23 giugno 2018

La Statua della Libertà tradita

di Alfredo Somoza

Mandatemi loro, i senzatetto, gli scossi dalle tempeste. E io solleverò la mia fiaccola accanto alla porta dorata!” I versi della poetessa Emma Lazarus scolpiti sul basamento della Statua della Libertà, con la quale la Francia rese omaggio alla grande nazione americana nel 1886, sono una pietra miliare della storia americana.

Richiedenti asilo in Brianza: presentato il sesto Report

di Daniela Zanuso fotografie di Giovanna Monguzzi

In occasione della giornata mondiale del rifugiato, mercoledì 20 giugno, presso la sede della Provincia di via Grigna a Monza, si è tenuta la presentazione del 6° report sull’accoglienza richiedenti asilo in Monza Brianza.

Intervista impossibile a Leonardo da Vinci

di Daniela Zanuso

Credo che sia il sogno di molti, ma qualcuno è davvero riuscito a realizzarlo. Un’intervista impossibile ad uno dei più grandi geni del passato. Lunedì scorso nell’accogliente Antico Ristorante Fossati a Canonica di Triuggio, c’è stata una cena conviviale organizzata da UCID (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti) sezione di Monza e Brianza.

Rigorosamente mondiale

di Davide Villa

Il primo turno della rassegna mondiale di Russia 2018 si è concluso con sorprese (Germania KO), conferme (CR7 è un giocatore veramente Galattico) e delusioni (avete visto per caso una maglia azzurro Savoia in campo?).

Tra le delusioni possiamo aggiungere poi anche la nostra squadra feticcio, il Perù,

Racconti di primavera n.15

I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli.
Khalil Gibran

Generazione anni ’50

 

di Luigi Picheca

È facile dire che si viveva meglio una volta, specialmente per chi, come me, conta gli anni a decine. Certo che chi appartiene alla mia generazione, quella degli anni ’50, è cresciuto senza tanti condizionamenti esterni, con la semplice voglia di giocare insieme ai tanti bambini che affollavano cortili e campi.

Politica del carillon e cantastorie

di Paola Biffi

Nomi e parole passano ai telegiornali, alle radio e nei discorsi comuni, sempre le stesse parole, gli stessi nomi, quasi che a metterli in fila sembrano rime e intonazioni, a creare una filastrocca cantilenata, come quella delle fiabe.
Come le fiabe, sono rassicuranti e ci cullano, finché non ci accorgiamo dell’inquietudine che nascondono, sublimata dalle rime e dalla cantilena,