15 agosto Assunzione di Maria

maria1“Il terzo giorno verso le nove del mattino si presentò il Signore accompagnato da una moltitudine di Angeli salutò gli Apostoli dicendo: Pace a voi!” Pietro e gli Apostoli domandano in umiltà che Gesù resusciti il corpo di Maria e Gesù risponde: “Che sia fatto come desiderate … Alzati parente mia, colonna mia, tabernacolo della gloria, vaso della vita, tempio celeste … Il Signore sollevò Maria, La baciò e La consegnò nella mani dell’Arcangelo Michele e allora venne innalzata su una nuvola con gli Angeli alla presenza del Signore”. (Dallo scritto apocrifo il “Transito di Maria”)

maria2Il lettore potrà convenire che queste sono parole che, al di là della fede di ciascuno, entrano nel profondo dell’animo e invitano a ricorrere a quella potente intercessione, misericordiosa, salutare e di liberazione perché, come si legge spesso, “non si è mai sentito che nessuno abbia fatto ricorso e Te, Vergine Maria, e sia rimasto deluso”.

In epoca moderna, dove la tecnologia regna sovrana e il progresso ha manifestato potenza e grandezza, è difficile parlare della dimensione spirituale e di quella sovrannaturale. Eppure l’uomo moderno avverte il bisogno di una propria spiritualità e di ricercare risposte alle numerose domande del trascendente.

Oggi la Chiesa Cattolica e quella Ortodossa celebrano l’Assunzione in corpo e anima di Maria, Madre di Gesù, considerata dalla teologia cristiana, anche Madre della Chiesa e corredentrice dell’umanità.

Ma come è stato possibile che anche Maria abbia seguito il destino di Suo Figlio e dopo la morte sia risorta e salita in cielo per essere incorata regina dei Santi e degli Angeli?

Lo raccontano diversi scritti fra cui il “Discorso di san Giovanni il Teologo sulla dormizione della Santa Madre di Dio” apparso nel 450 d.c. circa e attribuito all’Apostolo Giovanni, il discepolo prediletto. La Chiesa Ortodossa, secondo la liturgia bizantina, legge il “Discorso” ogni ferragosto, mentre la Chiesa Cattolica propone il passo dell’Apocalisse in cui Maria è la “donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle” incinta e pronta a partorire un Figlio che governerà le nazioni.

san pietro2La donna, insieme alle schiere celesti e con la protezione di Dio Supremo, vince l’Avversario rappresentato dal drago simbolo di corruzione e malvagità.

Oltre al “Discorso” un altro testo “assunzionista” è il “Libro del Riposo di Maria”, scritto in etiopico e apparso fra il V e VI secolo.

Precedentemente, fra il 500 e il 550, compare in occidente il Transito di Maria” uno scritto monastico e apocrifo che, secondo gli studiosi, riprende nella sostanza il “Discorso” di San Giovanni.

“Un giorno, due anni dopo che il Signore era salito in cielo, Maria sentì il desiderio ardente di Lui e si mise a piangere sola in una stanza, allora Le apparve un Angelo” che le annunciò che “Tuo Figlio ti aspetta con i Troni, gli Angeli e tutte le Podestà del Cielo”. Il Transito descrive il destino di Maria gloriosamente risorta da Gesù alla presenza degli Angeli e degli Apostoli.

La Chiesa Cattolica ha proclamato  il dogma dell’Assunzione in cielo di Maria  nel novembre 1950. “Terminato il corso della vita terrena, Maria fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo”. L’Assunzione di Maria, nel pensiero cattolico, è un’anticipazione della resurrezione della carne, che per tutti gli altri uomini avverrà soltanto alla fine dei tempi. Nel pensiero Protestante e Anglicano, invece,  si rifiuta l’Assunzione in quanto la Bibbia non fa alcuna menziona del transito di Maria.

san pietro1

Anche la Storia dell’Arte ci aiuta a comprendere il mistero dell’Assunzione. Numerosi sono i dipinti che descrivono l’ascesa di Maria al Cielo. Rari, invece,   gli affreschi ispirati dal Transito. Fra queste rarità segnalo  che a Civate, nel lecchese,  a pochi chilometri da Monza,  nella  chiesa di san Pietro al Monte,  si può ammirare un dipinto ispirato, probabilmente, al Transito di Maria. Una chiesa senz’altro da visitare.

libro1Le citazioni sono tratte dal primo volume de “I vangeli apocrifi” (pagg. 375-405) edito da san Paolo la cui edizione italiana è stata curata da Claudio Giannotto. La traduzione dai testi originali è di Armad Puig Tàrrech.

Fabrizio Annaro

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