22 maggio 1980: si gioca a Pac-Man

pac-manL’origine di Pac-Man è piuttosto singolare. Sembra infatti che l’idea soggiunse a Tohru Iwatani durante una cena con degli amici guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta. Dopo quattordici mesi da quella cena, precisamente il 22 maggio del 1980,  grazie a un team di sviluppo di otto tecnici, divisi equamente fra software e hardware e capeggiati da Shigeo Funaki, comprendente  anche il musicista Toshio Kai, vide la luce il primo Pac-Man. Il gioco fu commercializzato in Giappone a partire dal 10 maggio con il nome di Puckman, termine che deriva da una parola giapponese che significa “chiudere e aprire la bocca”. Il nome fu poi cambiato in Pac-Man per la sua commercializzazione negli Stati Uniti, iniziata nell’agosto dello stesso anno, a causa di una spiacevole assonanza con una parolaccia inglese: si temeva che “Puckman” potesse  essere storpiato in un osceno “Fuckman”. Nel novembre dello stesso anno Pac-Man viene presentato all’Amusement and Music Operators Association (AMOA) di Chicago dove venne definito «troppo carino per avere successo». Le previsoni dell’AMOA furono presto smentite: il successo del “mangia-palline” fu strepitoso: la Namco piazzò, in soli sette anni (dal 1980 al 1987), più di 300 000 macchine e vendette milioni di gadget e pupazzi vari.

Pac-Man ebbe un grande successo negli anni ottanta e per sfruttare la sua popolarità molte aziende produssero e vendettero numerosi gadget  ad esso ispirati, come magliette e giocattoli. Venne realizzata anche una versione animata di Pac-Man, che venne trasmessa negli Stati Uniti dal 1982 al 1984 ogni sabato mattina sulla rete CBS. Il duo di musicisti americani Buckner & Garcia pubblicò nel 1982  un album dal nome Pac-Man Fever. Ogni traccia dell’album alludeva ad un particolare gioco arcade del periodo ed utilizzava alcuni  effetti sonori presi dal gioco stesso. Il Six Flags Over Texas, un luna park di Arlington (Texas), denominò un proprio settore “Pac-Man Land” dal 1981 al 1985. Il cornerback della National Football League Adam Jones gioca con lo pseudonimo di “Pacman”, e l’iniziale del suo nome sulla maglia è “P” invece di “A”. Questo pseudonimo gli fu affibbiato dalla nonna perché quando era piccolo  beveva latte con la “voracità” del personaggio dei videogiochi.

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