26 aprile 1986: la tragedia di Chernobyl

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di Fabrizio Annaro

Chernobyl, una tragedia inaspettata dalle proporzioni non commensurabili nemmeno a quelle di Hiroshima e Nagasaki, i cui effetti disastrosi sono ancora presenti.

26 aprile 1986 ore 1,23 ora locale: esplode il reattore della centrale nucleare di quella  città dell’Ucraina, un tempo regione dell’Unione Sovietica, che non compariva nemmeno sulle carte geografiche.  La notizia esce dopo un po’. La nube radioattiva sospinta dai venti dell’est, invece, investe immediatamente l’Europa e il nostro paese. Si teme una catastrofe ecologica incontrollata aggravata dalle piogge dei giorni successivi che fa temere l’infiltrazione di sostanze radioattive nelle falde acquifere.

cernobylI più colpiti sono chiaramente i cittadini di Chernobyl, quelli che ci vivevano e quelli nati dopo la scoppio,  cioè i bambini che molte famiglie italiane hanno accolto nelle loro case dimostrando grande solidarietà umana e sensibilità ambientale.

Il video che segue, scelto su Youtube da Giacomo Laviosa, (girato grazie ad un drone e realizzato da filmmaker Danny Cooke)  mostra Chernobyl  come è oggi.

Appare questa invasione di verde e di piante come fosse un riscatto della Natura che mostra tutta la sua forza rigeneratrice, malgrado tutto.

Non sappiamo in quale modo le sostanze radioattive abbiano influenzato questo nuovo scenario, ma sembrerebbe che la vita sia sempre la più forte.

Buona visione

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