Alberi secolari, capolavori della natura


di Daniela Zanuso

Il Ministero per le Politiche agricole e forestali ha fatto un censimento degli alberi che, per età e dimensioni, sono ritenuti degni di essere considerati capolavori della natura. Ne è nato un elenco, suddiviso per regioni, che consentirà di tenere sotto controllo il loro benessere e garantirne la salvaguardia.

I criteri adottati sono molteplici: si considera la grandezza e la circonferenza del tronco come prime caratteristiche, ma anche la forma, l’ampiezza e la proiezione della chioma. Altro elemento di valutazione è il pregio naturalistico, cioè la rarità della specie o il fatto che sia una pianta di interesse storico o culturale.

Bagolaro

Li hanno battezzati “alberi monumentali” e alcuni, in effetti, sono esempi spettacolari come il Platano della Tesoreria di Torino o l’Olmo campestre di Budrio, vicino a Bologna o il Ficus Macrophylla a Bordighera.

Ma non c’è bisogno di andare lontano per cercare queste meraviglie della natura. A Milano basta recarsi ai giardini  Montanelli di Corso Venezia per trovare un Platano secolare o un Cipresso calvo di oltre 7 metri di circonferenza o a Parco Sempione per ammirare un pregiato Noce del Caucaso. Anche in Brianza non mancano le segnalazioni di Gelsi, Cedri, Tassi e Bagolari.

Sul sito del Ministero delle Politiche agricole si trova l’elenco per regione degli alberi censiti

Potrebbe essere un’idea per la prossima passeggiata domenicale o anche solo per poter godere di un momento di relax ammirando queste meraviglie della natura.

Bacche del Gelso bianco un tempo molto diffuso in Brianza

 

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