La lettura scenica, “Il pensiero contro le armi: l’attualità del memoriale di Aldo Moro”, arriva a Cusano Milanino presso il teatro Don Bosco di via Lauro,2. Un’iniziativa promossa dall’Università della Teraza Età della cittadina, con l’adesione della locale Pro Loco, dell’Associaizone Amici del Dialogo e con il patrocinio del Comune di Cusano Milanino.
La lettura desidera valorizzare il pensiero di Moro e alla luce dei suoi scritti e del suo Memoriale. E’ un’opera che ridà voce al politico democristiano e ricostruisce i giorni del sequestro con “gli occhi” e con lo sguardo dello stesso statista.
Aldo Moro non ha cessato di fare politica nemmeno durante i 55 giorni di prigionia delle Brigate Rosse. Sono le sue lettere e il suo Memoriale ad essere testimoni di una strategia che il presidente della DC aveva messo in moto per ottenere la sua liberazione.
Il Memoriale di Moro è uno scritto che in alcune delle sue parti si rivela profetico, come quella relativa ai finanziamenti dei partiti che pare anticipare il ciclone tangentopoli che metterà fuori gioco, come è noto, un’intera classe dirigente. Il memoriale è un testo complesso, articolato con passaggi illuminanti che svelano alcune “oscurità” del potere, come quelle dedicate alla strategia della tensione, alla genesi del governo di unità nazionale, al ruolo della Commissione Trilateral, oppure, tra le righe, a Gladio, la “struttura antiguerriglia della Nato”.

Struttura dell’opera
L’opera nasce da una “suggestione” che viene rivelata all’inizio della Lettura. Nell’introduzione si presenta la figura di Aldo Moro. Sono proposti alcuni suoi testi scritti prima del rapimento. La prima parte è dedicata alla presentazione del memoriale, si sofferma sulla visione di Moro sull’Europa, i rapporti con il mondo arabo, la Trilateral e i rapporti con il Pci. La parte seconda è dedicata alla politica della fermezza. La terza parte, invece, riprende alcune delle ragioni che hanno indotto il “sacrificio di Moro” e le sue conseguenze. Il finale propone la commovente lettera alla moglie Noretta.
L’opera, scritta da Fabrizio Annaro, giornalista, è il frutto di una particolare ispirazione che viene svelata durante la Lettura Scenica.
La lettura è alternata da più voci: il narratore, interpretato da Fabrizio Annaro e Guido Garlati, che segue un “filo giornalistico”, gli scritti e alcune delle lettere di Aldo Moro, letti dall’attore Fabrizio De Giovanni. Il tutto è accompagnato dalla proiezione scenica di Gaia Capone che rielabora, con disegni ed effetti artistici, immagini, foto e parole chiave che si proiettano sullo schermo durante la lettura. La regia è di Guido Garlati.
Appuntamento per venerdì 20 marzo ore 21:00
Teatro Don Bosco via Lauro, 2
CUSANO MILANINO
Ingresso libero sino ad esaurimento posti info all’indirizzo: [email protected]
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