Ambiente: giovani e adulti a confronto

di Fabrizio Annaro. Foto di Giovanna Monguzzi e di Davide Villa

Non capita spesso di poter assistere a un confronto sereno, costruttivo e proficuo fra generazioni diverse su temi impegnativi come quello dell’ambiente e delle politiche ambientali. Invece, è accaduto venerdì 10 gennaio a Monza, durante un aperidea. L’iniziativa è stata promossa dalla neonata M.A.S. (Monza Ambiente Solidarietà) una sigla pensata da un gruppo di amici che si è posto l’obbiettivo di fare qualcosa di positivo per la propria comunità, per il proprio territorio, per la città, per l’ambiente.

Un’immagine del numerose pubblico intervenuto all’Aperidea green proposto da Monza Ambiente Solidarietà una sigla pensata da un gruppo di amici che si è posto l’obbiettivo di fare qualcosa di positivo per la propria comunità. Emanuele Patrini, fra i promotori della serata, (in piedi) spiega le ragioni dell’iniziativa

Le proposte di Fridays For Future di Monza e Brianza

Un confronto sereno e costruttivo fra diverse generazioni. Protagonisti i giovani del Fridays For Future rappresentati dai referenti Ellen Barlow e Nicolas Torri che hanno spiegato ai presenti, curiosi di capire meglio le ragioni di questo movimento, le loro proposte.

Da sinistra: Nicolas Torri, Fabrizio Annaro, Ellen Barlow

“Il Movimento si è sviluppato nel nostro territorio – ha esordito Ellen grazie ai contatti con i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori di Monza e Brianza. Desideriamo salvare il nostro pianeta. Se proseguiamo così, con questi livelli di consumo ed inquinamento, presto varcheremo Il limite di non ritorno che non è, poi, così lontano. Gli studiosi, infatti, prevedono che se le cose non cambieranno prepotentemente, sarà il 2050 l’anno limite oltre il quale potrebbe verificarsi il collasso ambientale. Il nostro futuro è nelle nostre mani. Anche noi possiamo, nel nostro piccolo, fare azioni per migliorare l’ambiente. Azioni personali, ma anche collettive e possiamo interpellare la politica e le istituzioni perché facciano la loro parte. Io – prosegue Ellen ho deciso di dare il mio contributo: oltre che impegnarmi per questo movimento, ho scelto di rinunciare totalmente alla carne e ad altre cose dannose all’ambiente. In particolare, la produzione della carne, incide molto negativamente sull’ambiente per il pesante consumo di acqua, perché sottrae grandi territori all’agricoltura e per l’inquinamento dovuto al trasporto. Non è semplice cambiare il nostro stile di vita. Non sempre la famiglia e i genitori approvano e ti seguono nelle scelte. Ma noi non ci limitiamo a protestare. Il nostro movimento organizza momenti di confronto, di dialogo e approfondimento al fine di elaborare proposte concrete per migliorare lo stile e la qualità della nostra vita.”

 

“Siamo convinti – ha aggiunto Nicolas che basterebbe, e siamo consapevoli di quanto ciò sia difficile, ascoltare e mettere in pratica quello che gli scienziati e gli esperti da anni vanno affermando e cioè ridurre significativamente l’impronta ecologica, diminuire l’emissioni di Co2, orientare la produzione e i consumi verso sistemi maggiormente sostenibili. Noi prosegue Nicolas abbiamo proposto ai comuni della Brianza di aderire alla “Dichiarazione di emergenza climatica” nella quale indicare azioni semplici e concrete per migliorare l’ambiente e accrescere la sostenibilità. Siamo fiduciosi. Per il momento abbiamo avuto diverse adesioni da parte di qualche Comune brianzolo, ma siamo convinti che altri si aggiungeranno alla lista.”

Per una vera politica ambientale serve più coraggio    

Prima di loro hanno preso la parola gli adulti. Alfredo Somoza, giornalista esperto di politica internazionale ha proposto una fotografia sulle politiche ambientali adottate dai paesi del globo. Claudio Colombo avvocato ed esperto urbanista, ex assessore, ha parlato di politiche ambientali nella città di Monza e infine Corrado Boccoli anche lui ex assessore attualmente del CdA del CEM Ambiente (società a capitale pubblico che opera nell’ambito della raccolta rifiuti). La tavola rotonda è stata moderata dal giornalista Laurenzo Ticca.

I relatori. Da sinistra: Alfredo Somoza, Laurenzo Ticca, moderatore, Corrado Boccoli, Claudio Clombo

Passi avanti

Gli interventi dei relatori hanno sottolineato alcuni progressi fatti in quest’ultimo ventennio. Progressi importanti ma ancora non sufficienti. Somoza ha segnalato che il nostro paese è fra i primi nel produrre energia con fonti rinnovabili. Colombo ha ricordato che dai rubinetti delle case di Monza e Brianza scorre un’acqua molto buona: siamo fra i primi in classifica riguardo la qualità dell’acqua. Boccoli ha sottolineato che in 20 anni la Brianza è riuscita a superare l’emergenza rifiuti e a posizionarsi fra i primi posti in Italia e Lombardia rispetto alla differenziata. Buone notizie, inaspettate visto il clima mediatico riguardo all’ambiente. Notizie che alimentano la speranza.

Alfredo Somoza e laurenzo Ticca

 

I problemi d’affrontare

Ma non basta. Se desideriamo città con buone relazioni, sicurezza, benessere e tutela della salute servono scelte forti e coraggiose. Un coraggio suggerito e richiesto dai diversi interventi del numeroso pubblico presente perché i problemi da affrontare sono ancora molti e cocenti: disseto idrogeologico, ecomafie, migrazioni causate da cambiamenti ambientali, mancanza di un serio coordinamento fra le istituzioni, problemi burocratici. Dal punto vista politico culturale poi, c’è da fare i conti con il negazionismo dei cambiamenti climatici, argomento utilizzato da parte di paesi come USA e Australia.

La campagna Un po’ meno di … un po’ più di …

Il logo della campagna “Un po’ meno di un po’ più di” proposta da Il Dialogo di Monza presto sui social

In conclusione Enzo Biffi ha presentato la campagna “Un po’ più di, un po’ meno di” che Il Dialogo di Monza intende lanciare nei prossimi giorni sui social in particolare su Instagram.

Enzo Biffi a sinistra di Ellen Barlow, presenta la campagna “Un po’ più di, un po’ meno di”

“Non è possibile tornare all’età della pietra ha ricordato Biffi – redattore de Il dialogo di Monza. Però possiamo ridurre gli sprechi e ridimensionare in modo equilibrato il nostro stile di vita. Se possiamo lasciare ferma l’auto, perché non farlo? Se possiamo usare di più la bicicletta, perché non farlo? Ecco allora il nostro invito: per quanto sia possibile usiamo meno i mezzi dannosi all’ambiente e di più le cose che fanno bene alla Natura”.

Una bella serata con ampia partecipazione, ricca di spunti di riflessioni e proposte su un tema così importante come l’ambiente. Un confronto che ha toccato i temi globali e quelli locali di Monza e Brianza.

E adesso? Non ci resta che impegnarsi

E adesso – ha affermato Marco Riboldi, di Monza Ambiente Solidarietà -dobbiamo rimboccarci le maniche ed impegnarci per un itinerario di riflessioni ed iniziative su questo tema. Vi terremo aggiornati sui prossimi eventi.

YoungRadio e Dialogo di Monza sono stati media partner della serata.