Anziani ‘smart’ grazie alle tecnologie d’eccellenza

Assicurarsi che i “nonni” stiano bene e abbiano tutto ciò di cui hanno bisogno anche quando siamo lontani da loro. E’ questo l’obiettivo di due app sviluppate da Doro, azienda leader a livello mondiale nel settore della telefonia semplificata. La prima, My Doro Manager, consente da remoto di ‘controllare’ il dispositivo del ‘senior’, e in particolare di configurare i numeri da chiamare in caso di emergenza, abbassare o alzare la suoneria, verificare lo stato della batteria. Con Doro connect & care, invece, si crea una vera e propria rete tra persone autorizzate, all’interno della quale il senior può chiedere aiuto, per esempio, per fare la spesa o per andare a una visita medica. Doro Italy, che ha sede in Lombardia, è solo una delle tante aziende che saranno presenti a Exposanità, in calendario a Bologna dal 18 al 21 aprile 2018.

Ed è ancora agli anziani, ospiti di strutture dedicate, che si rivolge Farmoderm: azienda lombarda presente alla kermesse bolognese i cui ricercatori hanno elaborato una linea specifica e mirata per risolvere le varie problematiche dermatologiche. Infatti gli ospiti delle strutture per anziani risultano essere i soggetti con la cute più fragile in assoluto. I trattamenti, estremamente semplici ed economici, sono in grado sia di prevenire rischi di patologie, sia di curare quelle in essere.

E sempre alle strutture sociosanitarie sono rivolte le soluzioni di Valgarda, azienda del mantovano ed espositrice ad Exposanità che mette a disposizione il sistema automatico di erogazione alimenti Easy Diet, prodotti liofilizzati specificatamente pensati per la nutrizione di persone con disfagia e fragilità alimentari.

L’Italia, del resto, invecchia: il quadro che gli indicatori demografici ci consegnano è quello di un Paese che vede crescere sempre più il numero dei residenti anziani. I cittadini italiani over 65 sono 13,5 milioni e rappresentano il 22,3% della popolazione. Quelli che hanno superato gli 80 anni sono 4,1 milioni, il 6,8% del totale. E’ un trend che da 15 anni è costantemente in crescita e di cui l’organizzazione e la rete dei servizi di assistenza hanno dovuto necessariamente tenere conto.

A questo tema Exposanità riserverà uno dei 7 focus tematici della prossima edizione in cui rientra il progetto speciale Habitat. Coordinato da CIRI-ICT, Centro di Ricerca Industriale dell’Università di Bologna e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, Habitat ha come obiettivo lo studio di una piattaforma che consenta di far dialogare gli oggetti di uso quotidiano (letti, poltrone, radio, orologi…) mediante l’uso delle tecnologie dell’Internet of Things (IoT) come la radio-frequenza, wearable electronics, wireless sensor networks e l’intelligenza artificiale. Lo scopo è garantire un continuo e affidabile monitoraggio dei comportamenti quotidiani dei soggetti in fragilità. Nel rispetto delle loro abitudini le persone anziane saranno tuttavia connesse con la rete dei servizi socio sanitari e con le figure di riferimento familiare. Le soluzioni tecnologiche individuate sono a basso consumo energetico e non invasive. Ad Exposanità sarà possibile vedere e provare le potenzialità di questa piattaforma che si propone come una risposta all’esigenza di coniugare la migliore assistenza all’autonomia delle persone, almeno fino a quando ciò è possibile.

“Verso una nuova domiciliarità: ambienti di vita assistiti e tecnologie a sostegno della qualità di vita e assistenza alla persona anziana” è invece il titolo del convegno che farà il punto sulle soluzioni proposte dalle nuove tecnologie a sostegno dell’assistenza e della cura a lungo termine, a domicilio, delle persone anziane. Organizzata per il 19 aprile dalla cooperativa sociale modenese “Anziani e Non Solo” -attiva dal 2004 nel settore dell’innovazione sociale- l’iniziativa, alla luce anche della recente approvazione in Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento che istituisce presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali il “Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del Caregiver familiare”, tratterà il fondamentale ruolo svolto dal Caregiver nell’assistenza e la necessità di procedere sulla strada del riconoscimento di questo ruolo come parte integrante dei servizi territoriali riservati alle persone anziane.

Sempre il 19 aprile ci sarà l’occasione per una riflessione proposta da UNEBA, Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale che nel convengo “Cronicità e non autosufficienza” affronterà il tema dell’invecchiamento della popolazione alla luce della riforma del Servizio Sanitario Nazionale: quali processi di cambiamento si potranno determinare nei servizi per la fragilità anziana, disabile e affetta da dipendenze.

Il 18 aprile invece sarà la volta dell’Associazione Nazionale dei Manager del Sociale e del Sociosanitario, ANSDIPP, che tratterà il tema delle buone prassi nel convegno “Buone Prassi, innovazione digitale e nuova organizzazione nei servizi alla Persona”. Si tratterà di liste di attesa per l’accesso alle residenze di assistenza, di aiuto alle famiglie. Nel corso del convegno sarà presentato il progetto VillageCare.​

“Verso una vita lunga un secolo. Le sfide per la sanità tra integrated care e nuove tecnologie”: questo il titolo del convegno organizzato dal Centro regionale Ausili della Regione Emilia Romagna per il 20 aprile. Obiettivo dell’incontro è creare maggiore consapevolezza rispetto alle opportunità offerte dalle tecnologie a sostegno di percorsi di cura integrata costruiti intorno alla persona. Sarà occasione per un confronto sul digital health, tema strategico e di grande attualità.

L’appuntamento è fissato per il 18-21 aprile 2018, al quartiere fieristico di Bologna. A questo link tutte le informazioni per iscriversi e partecipare http://www.exposanita.it/it/.

Ufficio stampa Exposanità
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