da Redazione di Mezzopieno
La prevenzione cardiovascolare e la lotta al colesterolo entrano in una nuova fase. La FDA statunitense ha approvato Enlicitide, inaugurando una svolta attesa da anni nella cura dell’ipercolesterolemia.
Finora questa classe di farmaci era disponibile solo tramite iniezioni, riservata ai pazienti ad alto rischio. Enlicitide permette di curare e far regredire significativamente il colesterolo, per la prima volta, con una semplice compressa.
I risultati degli studi clinici hanno mostrato una riduzione del colesterolo LDL (quello cattivo) fino al 60%, un valore paragonabile ai trattamenti iniettabili più efficaci. Il farmaco agisce bloccando la proteina PCSK9, aumentando la capacità del fegato di eliminare il colesterolo “cattivo” dal sangue. La sicurezza si è dimostrata elevata, con un profilo di effetti avversi sovrapponibile al placebo.
L’approvazione di questo farmaco rappresenta una novità significativa anche rispetto alle statine, che da oltre trent’anni costituiscono la terapia di base contro il colesterolo. Le statine riducono l’LDL tra il 20% e il 55% e possono causare effetti collaterali muscolari che portano molti pazienti a sospendere la cura. L’Enlicitide ha una maggiore efficacia, è più tollerabile e più semplice da assumere, migliorando notevolmente l’aderenza terapeutica, elemento cruciale nella prevenzione degli eventi cardiaci.
Anche l’Europa sta valutando l’approvazione del farmaco, mentre la comunità scientifica parla già di una nuova generazione di terapie ipolipemizzanti.
Il colesterolo alto è una delle principali cause delle malattie cardiovascolari (infarti, ictus, ischemie), che causano 18,6 milioni di morti all’anno nel mondo. Circa 19% sono attribuibili al colesterolo.
Per approfondire le fonti originali: Food and Drug Administration; Zipdo
5 agosto 2026

