Arabba, Marmolada: sci, divertimento e cibo gourmet

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di Annamaria Colombo

Neve perfetta su piste straordinariamente battute, cielo azzurro, aria pulita e impianti di risalita ultramoderni che consentono di raggiungere alcune tra le destinazioni più belle e panoramiche di tutta l’area sciistica e, non da ultimo, tanto divertimento ed esperienze gourmet in alta quota.

Questa è Arabba, il punto di riferimento a valle dello scenografico comprensorio sciistico di Arabba – Marmolada, che fa parte del celebre carosello Dolomiti SuperSki. Qui  è possibile staccare la spina e mettersi alla prova sulle piste più belle: un vero paradiso per sciatori e snowboarder oltre che un autentico posto in prima fila – comodamente accessibile anche da chi non scia – per godersi lo spettacolo unico del massiccio del Sella e del ghiacciaio della Marmolada

Oltre 62 km di piste lunghe e tecniche (le piste nere da non perdere sono sicuramente la Fodoma, la Ornella, la Sourasass e la Burz, le prime tre interamente esposte a nord con tratti che superano il 70% di pendenza, ma non mancano ovviamente le piste rosse e blu altrettanto divertenti ed estremamente godibili dal punto di vista panoramico.  Ventotto impianti di risalita e dislivelli oltre gli 800 metri (dai 1.602 metri di Arabba fino ai 2.538 di Forcella Europa, passando per i 2.478 di Porta Vescovo, punti raggiungibili sia tramite la telecabina Europa, la cui stazione intermedia è il punto di transito per la Marmolada, sia con il modernissimo Funifor). 

Inoltre, uno scenario di rara bellezza che comprende due tra i più famosi e spettacolari itinerari sugli sci di tutte le Alpi: lo skitour della Grande Guerra, che ripercorre il fronte dolomitico lungo il quale si scontrarono tra il 1915 e il 1917 i Kaiserjäger austriaci e tedeschi da una parte e gli Alpini italiani dall’altra, e il Sellaronda, il famoso “giro dei quattro passi”, 40 km con gli sci ai piedi, un vero must per gli amanti dello ski-in ski-out. Un’esperienza accessibile anche agli sciatori meno esperti che con la telecabina a otto posti Portados, che non arriva in cima a Porta Vescovo, possono percorrere il mitico giro senza affrontare il muro in vetta.

Oltre alle emozioni in pista, un altro fiore all’occhiello del comprensorio è sicuramente l’offerta food con ristoranti in alta quota per gustare i piatti della tradizione locale rivisitati in chiave gourmet.