Arriva il passaporto digitale dei prodotti

di Luca Streri da Mezzopieno

L’Unione Europea entra nella fase decisiva del passaporto digitale dei prodotti, uno degli strumenti chiave del Regolamento Ecodesign for Sustainable Products (ESPR). Dal 19 luglio 2026 è entrato in funzione il Registro Digitale dei Prodotti e i nuovi obblighi di raccolta e gestione dei dati. A partire dalle batterie e poi con un’estensione graduale dei prodotti tessili, elettronica, giocattoli, mobili e costruzioni, entro il 1° gennaio 2030 tutti i beni saranno completamente tracciabili e verificabili.

Il passaporto digitale accompagnerà ogni bene lungo l’intero ciclo di vita, rendendo disponibili informazioni verificabili su origine, composizione, riparabilità, impronta climatica e modalità di riciclo. Sarà accessibile tramite codice QR o tag elettronici, consultabile da consumatori, aziende e autorità. Ogni prodotto avrà una sorta di “carta d’identità” che ne racconta la storia: materiali impiegati, presenza di sostanze critiche, certificazioni, riparazioni effettuate.

L’obiettivo è contrastare frodi e greenwashing e rafforzare la trasparenza delle filiere, favorendo scelte d’acquisto più consapevoli. Per le imprese europee si aprirà una stagione di innovazione che porterà minori costi operativi per certificazioni e controlli di conformità e potranno valorizzare la sostenibilità delle proprie produzioni.

Per i cittadini, il passaporto digitale rappresenta un traguardo verso un consumo più informato e circolare. Sapere quanto un prodotto è riparabile, quanto dura, da dove proviene e come può essere riciclato diventare semplice e immediato. Con questa innovazione, l’Europa punta a costruire un mercato più trasparente, sostenibile e responsabile, dove ogni oggetto porta con sé la storia del proprio impatto sul mondo.

Per approfondire le fonti originali: Unione Europea ; Passaggio di traccia ; Passaporto dei prodotti digitali dell’UE

31 luglio 2026

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