Avignone, l’antica città dei papi

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di Annamaria Colombo

Una città sospesa tra una lunga storia e la voglia di modernità che rivela un cuore vivace e sorprendente tra arte, cultura e buona cucina. Incastonata nei suoi bastioni originali lunghi oltre 4 chilometri, Avignone, dichiarata nel 1995 Patrimonio mondiale dell’Umanità, è la meta ideale per lunghe passeggiate che portano a scoprire vicoli, cappelle, chiese, edifici medievali in un museo a cielo aperto.

Il Palazzo dei Papi, il più grande palazzo gotico, residenza dei pontefici (ben nove) nel XIV secolo, è il monumento più importante della città. Oggi lo si può visitare con il nuovissimo Histopad, un dispositivo con la realtà aumentata che permette di oltrepassare le porte del tempo.

Accanto al palazzo c’è il ponte di Avignone, reso celebre in una canzone, più volte danneggiato e ricostruito, che ospita sul secondo pilone la cappella di san Benedetto che custodisce le reliquie del santo. I musei cittadini offrono le più svariate collezioni: dalla preistoria alla pittura medievale fino agli impressionisti e all’arte contemporanea.

Il Palazzo dei Papi

Tra questi non deve mancare una visita al Petit Palais, fatto costruire dall’arcivescovo Giuliano Della Rovere (futuro papa Giulio II), che ospita una vasta collezione di dipinti e di sculture del Medioevo e del Rinascimento italiano.

Le piccole piazze e le terrazze ombreggiate sono i punti di ritrovo preferiti da abitanti e turisti. Qui ci si ferma per sorseggiare un aperitivo, per chiacchierare in compagnia, per assistere a qualche spettacolo. Avignone è anche celebre per il suo festival del teatro che dal 1947 accoglie ogni estate (quest’anno sarà dal 3 al 23 luglio) molti artisti contemporanei. Al suo fianco il festival Off che, nel mese di luglio (quest’anno dal 3 al 26), con i suoi 1500 spettacoli trasforma la città in un enorme palcoscenico. Quasi ogni mese dell’anno porta ad Avignone un evento sia esso un festival, una fiera o un raduno.

La città è anche un luogo di eccellenza per la gastronomia e l’enoturismo. Chef stellati cucinano piatti tradizionali o innovativi da gustare in ristoranti di charme. Possibile anche partecipare a corsi di cucina tenuti dagli stessi chef. Nel centro della città sorge il Carrè du Palais dove si possono degustare i vini della valle del Rodano e partecipare alla scuola del vino.

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