Un’azienda nata dall’idea di una mamma

E’ un luogo comune pensare che l’ingegno sia una prerogativa maschile. Spesso le invenzioni che aiutano le donne, invece, vengono proprio dalle donne. Sono state donne ad inventare la lavastoviglie, la lavatrice, Il frigorifero, il ferro da stiro, il mixer da cucina.

Ora Valentina Steinmann, una mamma bresciana di adozione ma cresciuta in Brianza, ha inventato il pannolino lavabile in lavatrice (quindi riciclabile) o biodegradabile  (nel caso di uscite) o  adatto  al mare e in piscina. Non solo: è più sano, costa meno e non inquina. Insomma, un pannolino versatile che si adatta per ogni esigenza.

L’idea è nata dopo la maternità di Valentina che, insoddisfatta dei pannolini lavabili in commercio, ha cominciato a pensare come crearne  uno che fosse meno inquinante e più economico. I primi prototipi sono diventati un brevetto e con quel brevetto Valentina ha bussato a tante porte fino a quando non ha trovato chi ha creduto nella sua idea e ha dato il via ad una piccola produzione.

La culla di Teby è un brevetto tutto italiano, la produzione ha sede a Camparada, in provincia di Monza e Brianza, e c’è anche uno spaccio aperto al pubblico.

Un bambino nei primi tre anni di vita consuma oltre 5000 pannolini usa e getta che hanno un costo non indifferente anzi, per dirla tutta, sono una delle voci più consistenti di spesa: quasi 2.000€. Inoltre contengono plastica e materiali sbiancati chimicamente che inquinano l’ambiente e producono tonnellate di rifiuti. A conti fatti con i pannolini lavabili il risparmio è considerevole, di oltre la metà.

La vendita dei pannolini di Valentina avviene soprattutto on line. Ecco il sito.

 

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