Benvenuti a Govone, magico paese di Natale

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da Giannella Channel

Incontrare Babbo Natale è il sogno di ogni bambino. Certo, raggiungerlo nella sua casa al Polo Nord è complicato ma, fino a domenica 22 dicembre, lo si poteva trovare ogni fine settimana nel Castello Reale di Govone, in provincia di Cuneo, ex residenza sabauda iscritta nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Proprio così, il “Signore vestito di rosso” è ospite della vivace comunità insediata fra le colline del Roero (anch’esse Patrimonio Unesco), che per l’occasione ha trasformato il paese in un luogo magico, dove i bambini (e non solo) possono vivere la loro favola di Natale. Un evento all’insegna della sostenibilità, con l’energia verde prodotta dalla centrale idroelettrica Egea e il riciclo delle bottiglie di plastica per dare vita alle piante.

Il grande albero illuminato davanti al Castello di Govone

Confesso di avere sempre amato il folklore legato a questa festa: i canti, le luci, le palline colorate e l’odore di pino. Così, desiderosa di calarmi nella sua atmosfera incantata, decido di puntare sulla Valle del Tanaro. Lascio l’auto in uno dei parcheggi riservati alla manifestazione e con il comodo bus-navetta arrivo a Govone dopo vari tornanti e alcuni punti panoramici che, tra filari di vigne e noccioleti, si affacciano sui colli infiammati dall’autunno.

Il profumo di dolci e vin brulé mi accoglie nel più grande mercatino natalizio in Italia per numero di espositori (117 produttori selezionati e provenienti da ogni parte d’Italia), candidato all’European Best Christmas Markets come unico rappresentante per il nostro Paese. Qui un tradizionale percorso di tipiche casette in legno guida tra sapori e saperi unici: dalla gastronomia all’artigianato, con tanti articoli a tema natalizio e legati al mondo dei bambini.

Govone. Il presepe nella zucca al mercatino natalizio (ph. M.Giombelli)

Una sosta al Presepe Meccanico e via verso la Piazza del Gusto, animata dai Carols con le melodie di un tempo e con le casette che propongono eccellenze del territorio come zafferano, miele, tartufo e dolci.

Continuo la visita all’interno dell’antico maniero, oggi adibito a palazzo del comune. Le sue nobili sale e gli affreschi mi catapultano in un’altra epoca. Ma la vera attrazione è la casa di Babbo Natale, dove va in scena il musical dedicato alla storia di Rudolph e di come sia riuscita a diventare la famosa renna che conosciamo. Dopo l’immancabile fotografia con Santa Claus, mi sposto nelle sale della Galleria Benedetto Alfieri per ammirare la mostra concorso di arte presepiale “Adeste Fideles”, curata dall’archeologa Cristina Ghiringhello.

Govone. La casa di Babbo Natale

All’esterno, invece, nel giardino all’italiana, la regina Antea introduce i piccoli visitatori (dai 5 agli 11 anni) alla Scuola degli Elfi con divertenti missioni ludiche e creative che permettono loro di vincere dei simpatici addobbi per l’albero di Natale. E nel mini Parco Avventura gli istruttori dell’associazione Exploravita guidano le prove di tiro con l’arco e gli altri giochi di equilibrio (slackline, trampoli ecc.).

Ad arricchire il programma del Magico Paese di Natale ci sono anche i weekend tematici (gli incontri letterari, il festival del cibo e il gioco terapeutico) da vivere con tutta la famiglia, attraverso attività, laboratori, degustazioni e spettacoli.

Con l’accensione del grande albero davanti al Castello, per me giunge il tempo di tornare a casa. Info e prenotazioni: www.magicopaesedinatale.com

Govone. 14-govone. Affaccio sulla piazza del Castello; in fondo, le colline innevate del Roero