Buon compleanno al maestro Ennio Morricone

Ennio Morricone foto Georges Biarddi Mattia Gelosa

Il 10 novembre 1928 nasceva a Roma Ennio Morricone, uno dei più importanti compositori di musica per film di tutti i tempi. Morricone si diploma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma in tromba, strumentazione per banda e composizione ottenendo ottimi voti, poi inizia a lavorare come trombettista e, dal 1955, arrangiatore per la RCA Italiana, casa discografica di musica leggera.

Nel 1966 musica un testo di Ghigo de Chiara e Maurizio Costanzo e il risultato è la hit Se telefonando, capolavoro cantato da Mina e di recente reinterpretato da Nek e Battiato.

La grande carriera di Morricone, però, è iniziata con un lavoro fatto in parallelo: il suo compagno di classe di scuola elementare, un certo Sergio Leone (!), nel 1964 gira Per un pugno di dollari e chiede aiuto al compositore per farne la musica.

Morricone stravolge i canoni del genere: basta usare nel western musiche popolari e canzoni da cowboy, com’era prassi statunitense, al loro posto utilizzo invece nuovi temi, inediti e arrangiati in modo moderno. Il successo sarà immenso e il suo lavoro verrà premiato con un Nastro d’Argento per il miglior accompagnamento musicale. Tutti i film di Sergio Leone non possono più prescindere dai temi di Morricone: essi iniziano anche ad indicare i vari personaggi, tanto che la musica viene composta in parallelo alla fase di gestazione del film e viene mandata continuamente sul set tramite altoparlanti, così da far comprendere agli attori il carattere del loro ruolo. Molte sono le sperimentazioni a livello orchestrale: assieme agli strumenti tradizionali vengono mixati suoni di campane tubolari, schiocchi di frusta, spari, cavalli al galoppo e voci che aiutano a introdurre nell’atmosfera del mitico far west. Tutto ciò, però, va sempre a supportare temi costruiti in modo classico e con una spiccata ricerca per la melodia immediata e orecchiabile.

Sergio Leone
Sergio Leone

Il buono, il brutto, il cattivo (1966) e C’era una volta il west (1968) sono le sue produzioni migliori del genere, ma assieme a Leone firmerà anche le strepitose musiche di C’era una volta in America (1984), il cui tema al flauto di pan è tra i più famosi della storia del cinema.

Dopo Leone, Morricone collabora con altri autori come il primissimo Dario Argento oppure Elio Petri, di cui firma il tema per Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, opera premiata nel 1971 con l’Oscar per il miglior film straniero, e poi La classe operaia va in Paradiso, film vincitore del Festival di Cannes nel 1972.

Ormai Morricone ha grande fama internazionale ed è molto richiesto, così si cimenta in ogni tipo di genere, lavorando anche per grandi nomi come De Palma, per cui compone l’accompagnamento de Gli Intoccabili (1987), o per il film Mission (1987) di Joffè, il cui tema è diventato un evergreen anche a livello di musica per spot pubblicitari. Le composizioni valsero a Morricone due Golden Globe e due Premi BAFTA, mentre fu candidato per due volte all’Oscar senza vincerlo.

Nel 1988 l’italiano inizia un’altra collaborazione che nasce subito in nome del successo: realizza le musiche di Nuovo cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, oscar come miglior film straniero, vincitore del premio della giura al Festival di Cannes 1989 e miglior film ai premi BAFTA. Morricone vincerà un premio BAFTA e un David di Donatello.


Nuovo cinema Paradiso (1989), scena finale

Insieme avranno ancora grande successo con La leggenda del pianista dell’oceano (1998), con cui il musicista vince un Golden Globe, un David di Donatello e un Nastro d’Argento e con La sconosciuta (2006), con cui replica i premi italiani.

Nel 2007 anche Hollywood vuole omaggiare il grande genio italiano, conferendogli il premio che finora era stato negato: la statuetta dell’Oscar. Con una sentita standing ovation e tra applausi scroscianti, Clint Eastwood, colui che fu protagonista dei primi western di Sergio Leone, consegna a Morricone l’Oscar alla carriera.


Mission (1987)

Attualmente il maestro è ancora attivo: a breve uscirà il nuovo film di Quentin Tarantino, The Hateful eight, per cui ha composto le musiche, tornando così al western dopo quasi quarant’anni. Proprio Tarantino, d’altronde, aveva sempre usato musiche ripescate dal repertorio del romano per sottolineare le migliori scene delle sue opere.

Per gli appassionati, il maestro è anche impegnato in grandi tour mondiali con cui presenta, in teatri e palazzetti, il meglio del suo repertorio. Ad accompagnarlo sono una grande orchestra sinfonica, una rock-band, un coro lirico e talvolta le soprano soliste Susanna Rigacci o Dulce Pontes: un evento che nessun appassionato di musica dovrebbe lasciarsi scappare!

Per chi potesse, comunque, riguardare i capolavori con le sue musiche è sempre emozionante, a dimostrazione del fatto che un film non è composto di sole immagini!

 

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