La migliore notizia nel mondo di oggi

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di Daniela Zanuso

In genere tutti noi abbiamo la percezione che la situazione generale stia degenerando e che anche la povertà sia in peggioramento. Niente di più falso se consideriamo il contesto globale.  Nel 1981, secondo la Banca Mondiale, il  44% della popolazione  del mondo viveva in condizioni di estrema povertà, cioè sotto la soglia di 1,90 dollari al giorno. Oggi la quota si aggira intorno al 10% (da 2 miliardi di poverissimi, siamo passati a 767 milioni) e la tendenza è in costante diminuzione. “Questa è la migliore notizia nel mondo di oggi” – afferma  Jim Yong Kim, Presidente della Banca Mondiale.

Questa riduzione è particolarmente marcata dopo il 2008, a dimostrazione del fatto che la crisi economia, che ha segnato maggiormente i paesi sviluppati, ha inciso meno nei paesi in via di sviluppo e, di conseguenza, ha ridotto il divario. A livello internazionale, la disuguaglianza è in declino grazie allo sviluppo, e al conseguente aumento dei guadagni, in paesi come Cina e India.

Per tutta la storia della specie umana fino al 1960, la maggior parte degli adulti erano analfabeti. Ora si stima che siano 870 milioni  le persone  analfabete nel mondo  e di queste i 2/3 sono donne, ma la quota è in costante diminuzione.  Considerato che la popolazione ha raggiunto quota 7,5  miliardi, questo significa una percentuale dell’11,6%, notevolmente inferiore a quella di soli 20-30 anni fa.

Le Nazioni Unite mirano a sradicare la povertà estrema entro il 2030, e gli esperti ritengono che è possibile raggiungere l’obbiettivo. Abbiamo la possibilità   di cancellare mali che hanno afflitto l’umanità per migliaia di generazioni, dall’analfabetismo alla più devastante  povertà.  

“Non c’è compiacimento in tutto questo – afferma Jim Yong Kim – ma piuttosto il desiderio di dare un nuovo impulso ai nostri sforzi ed accelerare quella che potrebbe essere la tendenza più importante nel mondo oggi”.

Forse tra qualche anno si riuscirà a confermare che, nei primi anni del 21° secolo, c’è stato un sorprendente calo della sofferenza umana.

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