La Casa della carità ha bisogno di indumenti

Uomini, principalmente stranieri e in molti casi giovani, che vivono per strada, in insediamenti precari o in edifici dismessi, oppure in stanze o appartamenti spesso non dotati di acqua corrente. È questo l’identikit delle persone che ogni martedì, giovedì e venerdì si recano alla Casa della carità per fare una doccia calda, avere un cambio pulito, essere ascoltati e seguiti dai volontari e dagli operatori della Fondazione. 

Da ormai due anni, è costante l’aumento di quanti usufruiscono di questo servizio. Nel 2018 i numeri sono ulteriormente cresciuti, con un aumento del 17% delle persone che hanno fatto almeno una doccia nel corso dell’anno (1.369, rispetto alle 1.171 del 2017) e con un 60% in più delle docce erogate, passate da 5.460 a 8.730. E anche per il 2019 si prevede una crescita: fino al 31 ottobre, infatti, sono state già erogate 8.100 docce.

Per poter offrire a tutti un cambio caldo, la Casa della carità ha organizzato per sabato 9 novembre, dalle 9 alle 18, una giornata di raccolta straordinaria di vestiti nella sua sede di via Francesco Brambilla 10, a Milano. 

“Abbiamo soprattutto bisogno di indumenti invernali da uomo. Ci servono pantaloni, maglioni, felpe, scarpe e giacconi, ma anche coperte e sacchi a pelo”, spiega Ciro Di Guida, responsabile del servizio docce e guardaroba.

Le docce sono uno dei servizi di prima accoglienza che la Casa garantisce a tutti. 

“Per noi questo è un servizio molto importante, perché ci permette di aiutare anche le persone che non riusciamo ad accogliere ma, soprattutto, ci consente di instaurare con loro una relazione – dice il presidente della Fondazione Casa della carità, don Virginio Colmegna, che continua – Questo avviene non solo con l’aiuto concreto che è fondamentale – una doccia, un cambio d’abito, una tazza di tè caldo che i volontari non fanno mai mancare – ma anche attraverso una serie di attività che vengono proposte agli ospiti delle docce – dai percorsi di arte terapia al cineforum – che aiutano a rendere visibili i vissuti di queste persone ‘invisibili’, contribuendo a far emergere quei loro bisogni e necessità che magari non riescono a esprimere in altro modo”. 

Chi non riuscisse a partecipare al giorno di raccolta straordinaria, può consegnare eventuali donazioni di abiti ogni lunedì dalle 9.30 alle 12 e dalle 14 alle 17.

Per maggiori informazioni: relazione@casadellacarita.org