l’opinione di Alfredo Somoza

Povero Messico: così lontano da Dio e così vicino agli Usa

Al momento l’unico sicuro perdente degli annunci del neo-presidente Donald Trump in materia di commercio estero è il Messico. Non tanto per le affermazioni xenofobe anti-messicane utilizzate in campagna elettorale per scaldare la parte peggiore dei suoi elettori, ma perché la fine annunciata,

La sfida del 2017

di Alfredo Somoza

Il 2016 che si chiude è stato un anno ricco di eventi internazionali, di svolte e di sorprese. Il conflitto mediorientale ha prodotto ancora morti, distruzione, tragedie. Nel 2015 il protagonista era stato l’Isis, nel 2016 sono tornate in

Quale autonomia nel mondo globale?

di Alfredo Somoza

globalizzazione-17Il concetto di interdipendenza applicato alla politica estera compare nel dibattito internazionale in coincidenza con la fine della Guerra Fredda. Prima c’erano le aree d’influenza delle due superpotenze, USA e URSS: senza

Adios Comandante

di Alfredo Somoza

fidel-castro-6_640Con la scomparsa di Fidel Castro si chiude definitivamente il ‘900. E questo perché il Comandante della rivoluzione cubana era l’unico autorevole protagonista in vita del secolo breve e dello scontro ideologico,

La paradossale guerra delle sovvenzioni

di Alfredo Somoza

coltivazione-cinaLa guerra che il neo-presidente statunitense Donald Trump dice di volere condurre contro i “trucchi” della Cina, che sarebbe la responsabile della perdita di lavoro negli Stati Uniti, in realtà è in corso da tempo. È stato

È colpa della globalizzazione?

di Alfredo Somoza

global-handsIn questi giorni il mondo è rimasto senza fiato. La domanda che da anni i cittadini statunitensi ponevano alla politica senza ottenere risposte si è trasformata in milioni di voti a favore di chi, senza peli sulla lingua, ha

Mi si è ristretto il mondo

di Alfredo Somoza

europa-mappa-wIl WTO (World Trade Organization) ha appena pubblicato uno studio che conferma, dati alla mano, una realtà ormai percepibile a occhio nudo: il rallentamento degli scambi commerciali mondiali, motore della globalizzazione

T di turismo

egitto-sfingeLa geografia del turismo, cioè la mappa delle destinazioni in cui si reca il miliardo e 200 milioni circa di turisti che scelgono di trascorrere il tempo libero fuori dai propri confini nazionali, è cresciuta e si è arricchita negli ultimi 30 anni. Prima degli anni ’80, l’Europa attirava quasi il 75% dei flussi, mentre nel 2015 ne richiama “solo” il 51%.

Il Reichstag brucia ancora ad Ankara

Reichstag_incendioNella notte del 13 febbraio 1933 il Reichstag tedesco andò in fumo. Il “colpevole” fu trovato seminudo e nascosto dietro il palazzo, era un militante comunista. Hitler prese la palla al balzo per fare approvare al vecchio presidente von Hindenburg il Decreto dell’incendio del Reichstag che aboliva la maggior parte dei diritti civili contenuti nella

A di agricoltura

agricolturaIl mondo delle imprese multinazionali è in fermento. Soprattutto nel settore agricolo, una delle grandi voci dell’economia attuale e soprattutto del futuro. Il colosso tedesco della farmaceutica e non solo, Bayer, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto su Monsanto, leader mondiale delle sementi transgeniche e della chimica per

P di proibizionismo

cocaIl muro del proibizionismo sulle droghe, costruito mattone dopo mattone dal 1961 in poi, comincia a dare segni di cedimento. La progressiva messa al bando della produzione, della vendita e del consumo di sostanze classificate come stupefacenti quali morfina e cocaina, che un tempo si vendevano in farmacia con la garanzia della purezza

Lo scacchiere saudita

kerry-arabiaQuando, nel pomeriggio del 14 febbraio 1945, a bordo dell’incrociatore Quincy della US Navy in navigazione sul Grande Lago Amaro del Canale di Suez, Ibn Saud, sovrano e fondatore dell’Arabia Saudita, e Franklin Delano Roosevelt, il grande presidente statunitense che sarebbe deceduto dopo un paio di mesi, stipularono un accordo

T come tasse

tasseAdam Smith, il filosofo scozzese vissuto nel XVIII secolo e ritenuto padre della scienza economica, nei suoi scritti prese in considerazione l’eventualità che i mercanti e gli industriali potessero decidere di trasferire le loro attività fuori dall’Inghilterra. Scrisse che ne avrebbero sì tratto profitto, ma a danno del Paese.

Il tramonto di un’era

tramonto di un eraLa fase declinante delle sinistre sudamericane è ricca di spunti utili per trarre lezioni e ragionare sul futuro della politica nelle periferie dell’Occidente. Un dato è ormai certo, dal Venezuela all’Argentina passando per il Brasile: i politici che avevano saputo gestire la fase di espansione dell’economia mondiale, generando impiego e instaurando modalità interessanti di redistribuzione del reddito,

Si scrive hamburger, si legge mattone

fast foodLa formula del franchising, in italiano “concessione” o “affiliazione commerciale”, nasce verso il 1930 nel mondo della ristorazione ed esplode negli anni ’50 con le catene di fast food statunitensi. Il gioco consiste nel far affermare un marchio commerciale sul mercato, per poi cedere “chiavi in mano” l’utilizzo dello stesso a

Liberismo a targhe alterne

cina-gruIl grande tema che ormai da tempo la Commissione Europea sta dibattendo verte su una domanda apparentemente retorica: la Cina è o non è un’economia di mercato? Nei prossimi mesi la Commissione dovrà formulare una proposta in tal merito al Consiglio e al Parlamento Europeo.

Z di Zimbabwe

zimbabweLo Zimbabwe è da molti anni un caso da manuale. Fino al 1980, questo Paese dell’Africa meridionale si chiamava Rhodesia in onore di sir Cecil Rhodes: un imprenditore e politico britannico che si era costruito un impero personale nel Continente Nero, depredandone le risorse. Dopo l’indipendenza e la fine del predominio bianco, lo

L’era dell’uomo

terra-uomoÈ stato il biologo statunitense Eugene Stoermer, negli anni ’80, a ideare il concetto di Antropocene per indicare l’odierna era geologica nella quale – fatto inedito nella storia del pianeta – le trasformazioni del territorio e del clima sono determinate principalmente dall’ uomo. Una tesi che ormai appare una certezza, ma che all’epoca

40 anni fa calava il buio sull’Argentina

argentinadi Alfredo Somoza

«Comunicato numero 1: Si informa la popolazione che da oggi, 24 marzo 1976, il Paese è sotto il controllo operativo della Giunta di Comandanti Generali delle Forze Armate».  40 anni fa gli argentini si svegliarono

Lo scatto del presidente operaio ferito

Lula“Hanno pestato la coda alla jaracarà, invece che schiacciarle la testa.” Questo il succo del messaggio consegnato alla stampa da un Lula da Silva appena uscito dal commissariato dell’aeroporto paulista di Congonhas, dove era stato portato contro la sua volontà dalla polizia per dichiarare nell’ambito della maxi inchiesta