arte

Il complesso di San Satiro a Milano

sansatiro001 Non c’è manuale di storia dell’arte che non la citi. Eppure si fa veramente fatica a trovarla in quella via caotica e centralissima di Milano che è via Torino. Tra due edifici simmetrici, dopo il numero 6 si apre una piccola piazza che conduce a Santa Maria presso San Satiro.

Mercato dell’arte: la sfida del web

UCIDProseguono le iniziative della sezione monzese dell’UCID, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti. Fondata nel 1973, la sezione di Monza e Brianza, di cui è presidente Aldo Fumagalli,

Il Manifesto del futurismo

Marinetti_Futurismodi Daniela Annaro

“Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità”. E’ questo il primo punto del Manifesto del Futurismo. Il mondo lo conosce quando il 20 febbraio 1909 il quotidiano francese “Le

Il vello di Beba

tappeto_01“Ti stenderò  un  tappeto rosso”. Così diciamo ai nostri migliori  ospiti  quando vogliamo manifestare rispetto e magnificare la loro presenza. Già il tappeto, un oggetto che adorna  appartamenti, protegge dal freddo e manifesta, per i più ricchi, ampia disponibilità  economica.

Gli sgomenti romantici di Heinrich Fussli

Henry_fuseli_por_James_Northcote_1778di Daniela Annaro

“Sgomento e terribilità”. Lo ricordiamo con questi due termini lo svizzero-tedesco Heinrich Füssli o Henry Fuseli, come poi venne chiamato in Inghilterra , sua seconda patria.

Addio all’occhio magico di Cesare

CesareColombo_phElenaDelSav“Sono sicuro di aver visto giusto? E soprattutto che cosa ho visto? “ L’occhio e la mente che si interrogavano  erano quelli di Cesare Colombo, fotografo eccellente che ci ha lasciati lo scorso 18 gennaio a 80 anni. E ha lasciato intorno a se’  un grandissimo vuoto per tutto quello che nel corso della vita aveva costruito e trasferito nel

Il Grido disperato di Evdard Munch

Edvard_Munch_kalleladi Daniela Annaro

“Una sera passeggiavo per un sentiero.Sotto di me un fiordo e una parte della città. (…) Sentii  un urlo attraversare la natura: mi sembrò quasi di udirlo. Dipinsi questo quadro, dipinsi le nuvole come sangue vero.

Paul Cezanne

Autoritratto, 1881di Daniela Annaro

Cilindri, coni, sfere e  diciotto colori del prisma, ai quali aggiungere la costante ricognizione di vedere il mondo “obiettivamente” alla ricerca dell’essenza, dello spirito della realtà.

Ico Gasparri, fotografo sociale

DSC01464Acireale, luglio 2008. Per lavoro, visito la mostra “Dopo la Sicilia”, curata da Marco Meneguzzo. rassegna ospitata dalla Galleria Credito Siciliano.Tra le foto di Gabriele Basilico, Thomas Struth, Adrian Paci,Giovanni Chiaramonte  scopro un fotografo, un artista, che non conoscevo: Ico Gasparri, 56 anni  quest’anno a luglio..

Galileo: due luoghi una storia

galileo-dueluoghi_01Tra arte, storia e scienza, un progetto congiunto del Museo Galileo e dell’Opera di Santa Croce. L’iniziativa si compone di due momenti autonomi, ma ideati per essere l’uno compendio dell’altro: visite guidate e un sito web apposito.

Cristo e l’impronta nell’arte

Demetrio Paparoni (foto-Giovanni Rabuffetti)Partire dal presente sia per raccontare il passato  sia per spiegare come gli artisti contemporanei  affrontino il rapporto con il trascendente. “Rendere visibile l’invisibile” aldilà  dell’iconologia  più diffusa. Racconta

Philippe Parreno all’ombra del Duomo di Milano

parreno_locandinaL’arte contemporanea a Milano deve molto al contributo di enti e società private. Ingresso libero all’HangarBicocca. Fino al 14 febbraio, c’è l’artista, francese d’adozione ma algerino di nascita, Philippe Parreno.

L’Adorazione di Rubens a Milano

Rubens02_webIl Bambino emana una luce folgorante che abbaglia i Pastori giunti a Betlemme, in quella piccola grotta. Maria lo scopre per mostrarlo, Giuseppe, alle sue spalle, volge lo sguardo in alto verso gli Angeli dipinti come una nuvola vorticosa. E’ questa meravigliosa pala d’altare che rinnova la tradizione natalizia del Comune di Milano, come

Il maestro del Bacio torna a Milano

Francesco_Hayez_22In tempi come questi, violenti e destabilizzanti, può essere d’aiuto, almeno lo è stato per noi, vedere la mostra interamente dedicata al maestro della pittura storica e romantica: Francesco Hayez, l’autore de “Il bacio”. Già in quel gesto immortalato dalla sua tela, un gesto d’amore, si ritrova pace.

La Grande Madre… ultimi giorni

Gillian_WearingMadre, donna generatrice e nutrice, donna ribelle e anticonformista, dea e mito, il genere femminile indagato e rappresentato con tutte le contraddizioni nel corso di  un secolo  e mezzo, scandendo  le battaglie, vinte e perse, le provocazioni, i dolori e gli eccessi. E’ uno spaccato affascinante quello che offre Massimiliano Gioni,  curatore

Vermeer o pittura in un interno

vermeer4_webdi Daniela Annaro

Il pittore degli interni, carichi di luce e  di significato. Johannes van der Meer, il nome per esteso, incanta per la serenità che trasferisce la sua pittura.

Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana

chagallLa grande mostra Bellezza divina tra Van Gogh, Chagall e Fontana attualmente in corso a Palazzo Strozzi fino al 24 gennaio 2016 è un evento eccezionale, che vede la presenza di opere straordinarie provenienti da importanti musei internazionali, mai esposte prima in Italia,

San Maurizio al Monastero Maggiore, la Sistina di Milano

sanmau02Affrettatevi. Non perdete l’occasione di visitare la chiesa  di San Maurizio al Monastero Maggiore, luogo di culto, spesso adibito a concerti e alla lettura di poesie, è una delle chiese più belle d’Italia. Grazie a EXPO, e alla manifestazione “Aperti per Voi“,

Fai marathon alla scoperta di Monza sotterranea

13_4_webFai marathon è una maratona culturale, un viaggio alla ricerca della bellezza che non siamo abituati a osservare: quella dei luoghi dove viviamo e di angoli delle nostre città spesso trascurati e poco conosciuti. Oltre 500 i luoghi aperti in 130 città in tutta Italia grazie a 3.500 volontari del FAI: questi i numeri di Fai marathon 2015, l’evento

L’Italia di Giotto, gran tour a Milano

7.-Dio-Padre-in-trono_partiUn ritorno, anche se  non  sono rimaste tracce del suo lavoro, tutto è stato abraso, cancellato. Non dalla storia. Giotto di Bondone  ha lavorato anche a Milano,  qui a Palazzo Reale proprio nelle stesse sale dove ora è allestita la mostra a lui dedicata. “Giotto, l’Italia” è un evento davvero imperdibile. Poche opere, poco più di una decina,