scienza e società

Nanotecnologie contro l’ Alzheimer

nanoparticelle

Tra le terapie potenziali innovative che la ricerca biomedica sta sperimentando contro la malattia di Alzheimer, si annoverano le nanotecnologie; infatti nanoparticelle aventi le dimensioni comprese tra 0-100 nanometri (nm) cioè del miliardesimo di metro, sono state utilizzate per combattere questa devastante patologia.

Uno sguardo al funzionamento dei circuiti cerebrali

640px-DTI-sagittal-fibersHo avuto modo di parlare in articoli precedenti del termine di Connettoma cioè della mappa comprensiva delle connessioni neurali nel cervello. Proprio come dallo studio del genoma è nata la genomica, lo studio e l’analisi del connettoma, conosciuto come connettomica,

Verso la costruzione di un cervello artificiale

Brain

Il cervello, è l’organo più complesso e difficile da ricreare in colture tridimensionali ed anche i recenti organoidi cerebrali (abbozzi di tessuto coltivati in vitro da cellule staminali) non riproducono l’organizzazione in moduli dei suoi intricati circuiti.

Un passo in questa direzione è stato compiuto da un gruppo di fisici, bioingegneri e

Il diabete: fattore di rischio per l’Alzheimer

diabete rischioIl diabete di tipo 2 (non insulino-dipendendente) favorirebbe l’insorgenza del morbo di Alzheimer. E’ questa l’ipotesi riportata in uno studio condotto da un gruppo di ricerca guidato da Giulio Pasinetti (che ho invitato per un seminario qualche anno fa al CNR di Milano),

La leggenda dell’uso del 10% del nostro cervello

cervelloNella nostra società circolano fantasie e teorie -inventate di sana pianta- in merito all’idea che gli uomini usino soltanto una parte del proprio cervello, precisamente il 10%. Se ciò fosse vero, potremmo rimuovere il 90% della nostra massa cerebrale senza risentirne in alcun modo.

Giornata Internazionale Alzheimer

giornata internazionale alzheimer 11A Lissone,  in occasione della giornata mondiale di lotta alla malattia dell’Alzheimer, si sono svolte numerose iniziative  organizzate dalle associazioni che coordinano il progetto dell’Alzheimer Cafè: Aral onlus, AVO, Auser filo d’argento, Aiutiamoli a vivere e Protezione civile.

I virus: vecchi e “nuovi” nemici

imageNel corso del 2014 un’epidemia della malattia causata dal virus Ebola si è diffusa in tutta la Guinea ed oltre i confini di questa nazione nell’Africa occidentale. L’epidemia, iniziata in Guinea nel mese di febbraio 2014, si è successivamente estesa in Liberia, Sierra Leone e

Ebola minaccia l’Africa, come difendersi

ebola msfNel corso del 2014 un’epidemia della malattia causata dal virus Ebola, si è diffusa in tutta la Guinea ed oltre i confini di questa nazione nell’Africa occidentale. L’epidemia, iniziata in Guinea nel mese di febbraio 2014, si è successivamente diffusa in Liberia, Sierra Leone e Nigeria, ed è la più grave nella storia, sia per numero di casi sia per i decessi registrati; l’Oms ha annunciato che l’epidemia di Ebola è una ‘emergenza di salute pubblica di livello internazionale.

Il misterioso fascino dei neuroni

neuroniIl nostro cervello contiene 100 miliardi di cellule nervose o neuroni, lo stesso numero delle galassie che compongono l’intero Universo. Fino a non molto tempo fa sono stati considerati cellule perenni, incapaci di dividersi e rinnovarsi e ritenute insostituibili in caso di morte cellulare, a differenza delle cellule degli altri

Le nuove frontiere del DNA: scoprire da subito le malattie

genomaImplicazioni del sequenziamento genomico umano

Il genoma di Homo Sapiens è composto da 20.000-25.000 geni per un totale di 3.2 miliardi di paia di basi di DNA (corredo aploide). Oggi è possibile sequenziare il genoma di una persona in pochi giorni e con poche migliaia di euro.

Possiamo prevenire l’Alzheimer?

anziano 2Una delle questioni più frequenti quando si parla di demenza è se sia possibile prevenire il decadimento cognitivo. Esistono forti evidenze scientifiche da cui emerge che l’attività fisica riduce della metà il rischio di avere la demenza: in uno studio del 2005, 1449 persone di età compresa tra i 65-79 anni, sono state seguite per vent’anni.

Viaggio nel mondo dell’Alzheimer

Sono passati più di 100 anni dal giorno in cui il neuropsichiatra tedesco Alois Alzheimer descrisse per la prima volta la malattia che porta il suo nome (cui però un grande contributo fu dato dal neurologo italiano Gaetano Perusini) e che ancora oggi rappresenta una sfida aperta.

Scienza e società: i misteri del cervello

rete_neuraleUna delle frontiere più avanzate della scienza riguarda l’esplorazione e l’indagine sul cervello che ha ricevuto di recente, un nuovo e straordinario impulso; infatti è cominciato un altro esaltante capitolo ed ancora una volta la sfida riguarda Stati Uniti ed Unione Europea per arrivare per primi nello straordinario sforzo su

Scienza e società: la nuova biologia a DNA espanso

basi nucleotidicheQualche giorno fa sulla prestigiosa rivista Nature è apparsa la scoperta di un gruppo di americani dello Scripps Research Institute guidati dal biochimico Floyd Romesberg che ha prodotto in laboratorio un batterio Escherichia Coli (che si trova normalmente nel nostro intestino) “semisintetico” ossia modificato in modo da