Enzo Biffi

La domanda di Simone

di Enzo Biffi

Chissà quando ha deciso Simone. Mi piacerebbe sapere in quale attimo preciso la vita gli ha suggerito, e forse imposto, il corso obliquo che avrebbe preso la sua via. Chissà in quale giorno, mese, edificio o ingorgo stradale ha capito che l’avrebbe fatto davvero.

Il soffio e il vento

di Enzo Biffi

Una primavera con annunci di vento impetuoso e a seguire un’estate di tempesta: questo è stato.
Ci sono giornate e tempi della storia in cui un vento improvviso sembra, scompigliando ogni cosa, ridefinire il paesaggio e l’intera realtà. Sono raffiche improvvise e in qualche modo vitalizzanti che suggeriscono rinnovamento e

Libera radio in libero Stato

radio-mixerdi Enzo Biffi

27 luglio 1976, inizia l’era delle radio libere. La Corte Costituzionale sancisce la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private, purché a diffusione locale. È la fine del monopolio della radio di Stato.

Robespierre o il Fortunadrago, il governo che verrà

di Enzo Biffi

La rivoluzione possibile e l’impero del nulla: lo stato d’animo collettivo, al di là delle volontà politiche espresse, sembra essere questo. Fra colleghi e amici, coi parenti e al ristorante, sembra di percepire uno stato di attesa, di sospensione sospetta, forse anche di vaga speranza.

Rugby, donne e solidarietà

di Enzo Biffi

Con la condizione femminile, intesa come conquista di diritti ed emancipazione ho imparato a confrontarmi fin da ragazzo.  Il tempo era quello delle lotte, sofferte e doverose, che hanno portato molta  acqua al mulino della parità ma che ancora trovano sacche di resistenza per lo più culturale.

Moro e Tommaso, quando le storie fanno la Storia

di Enzo Biffi

Oggi Tommaso compie diciott’anni: felicità privata.

Quarant’anni fa uscivo da scuola in anticipo, trovarono il corpo di Aldo Moro, ammazzato in una macchina rossa, e perfino le scuole chiusero: disastro collettivo.

Gino Paoli canta il suo tempo

 
di Enzo Biffi

Quando sei Gino Paoli, vai per gli ottantaquattro e soprattutto hai sessant’anni di carriera sulle spalle e nella voce, beh, probabilmente è il momento in cui ti puoi permettere (artisticamente) quasi tutto.

Allora ti concedi un viaggio musicale e parti, girovagando  per teatri,

Un immenso canto di pace

di Enzo Biffi

Diamo una possibilità alla pace, pacifichiamoci.

Qualche anno fa, un bel giorno di febbraio, milioni di uomini e donne  riempirono le piazze di tutto il mondo con un immenso slogan contro la guerra in Iraq: “non in nostro nome“. Quel canto pur schiarendo i cieli di cento città, non entrò nelle case dei signori della guerra.

Brava gente

di Enzo Biffi

Il palazzo più alto del quartiere si riempì di lavatrici e televisioni in bianco e nero. Poi vennero i tramonti mai visti da così in alto, da offrire ai primi inquilini. Gente del posto che abitava li sotto in  case di ringhiera, con bagno in comune e tramonti bassi. Gli anni sessanta iniziarono così,  alti i palazzi, alti i consumi e  alto l’ottimismo. 

Banda Larga verso X Factor

di Enzo Biffi

Mentre Andrea picchia i tamburi e Lollo e Francesco fan saltar le chitarre sotto le mani, il fiato e dita di Riccio inventano generosi squilli di tromba.  Anche Achille (la voce)  salta, un po’ per ruolo e un po’ perché  Teo al basso e Isidoro con la sua fisarmonica, di saltare  sembra proprio non abbiano voglia.

I Banda Larga Befolk  li trovate così,  

Ciao Nanni

di Enzo Biffi

Nanni Svampa fu un cantore del popolo, ruspante e goliardico come le osterie scomparse della sua Milano  ma anche un fine intellettuale.

Verrà ricordato per aver nobilitato il repertorio della canzone popolare dialettale milanese,

Moana Pozzi, Ilona Staller e la loro discussa eredità

di Fabrizio Annaro e di Enzo Biffi

Ci siamo dimenticati di tante cose e così i giovani e giovanissimi del nostro bel paese si sono persi (è noto: a scuola non si studiano le vicende presenti e tanto meno quelle recenti) un pezzo di storia che farà sicuramente incuriosire storici e politologi delle prossime generazioni.

Il Papa, Fiorello e il Re nudo

di Enzo Biffi

Fiorello per mestiere ci fa ridere; il Papa per missione ci fa pregare. Ma ogni tanto, per la legge naturale del destino, capitano coincidenze improvvise: così che qualche settimana fa entrambi mi hanno fatto ragionare.

Lucio Dalla e la prima perla

di Enzo Biffi

Erano gli anni del Sanremo trasmesso dal salone delle feste del Casinò, gli anni di Celentano e Mina con le loro canzoni già un po’ innovatrici ma  tutto sommato ancora scritte nella  tradizione del bel canto italiano. I pezzi venivano cucinati con ingredienti semplici e sicuri,

Marco: maschera da vincitore sulla faccia da vinto

di Enzo Biffi

Il 14 febbraio 2004 muore Marco Pantani. L’iconografia dell’eroe solo contro il mondo che sfida le montagne, la fatica e le intemperie è tanto efficace quanto banale. Diciamo subito: Marco ha vinto tutto e

Mille anni al mondo

di Enzo Biffi

11 gennaio 1999 muore Fabrizio De André  – anarchia rigore e poesia

Scrivere ancora di Fabrizio de André mi sembra quasi un reato. Cosa mai posso aggiungere io di non detto e non

Jacovitti, artigiano umorista

di Enzo Biffi

benito_jacovittiChe quel ragazzo avesse un talento speciale si capì subito. Mani veloci disegnavano forme, corpi, espressioni e tutti i mondi stravaganti che la sua mente produceva. Il segreto dei grandi visionari sta tutto li. La capacità tutta

Gorino e il mappamondo

di Enzo Biffi

3Ora mi diranno che non sono razzisti, che il lavoro manca per noi.
Ora mi diranno che : ”la cosa è stata gestita male” che “aiutiamoli a casa loro”.
Ora mi diranno della fatica per tirar su casa, dei loro padri e della loro terra, mi diranno della crisi e che non basterà la pensione; la pensione.

Miti ed esempi

di Enzo Biffi

Madre-teresa_1282445163Non ho mai avuto miti assoluti. Nemmeno la grande Milan o Niky Lauda mi hanno conquistato. Coppi un po’, considerato che mito lo era per mio padre.

Poi mi son scrollato di dosso pure lui, e insieme anche mio padre. In seguito è stata la volta di qualche carismatico cantautore e poeta, ovviamente duro e puro, salvo poi scoprirne il

Chinyery e la giusta lezione

di Enzo Biffi

ec1fce41b1c1a74b0a324521de835d48_MGTHUMB-INTERNALa violenza brutale è portatrice anche di germi infetti capaci di contaminare le nostre anime, e ci fa vendicativi, e ci fa brutti.

Questo giornale, per scelta, isola la cronaca, già troppo celebrata quasi sempre a sproposito ma, il rispetto che