Miracolo a

San Gerardo, il San Francesco di Monza

di Daniela Annaro – Foto e video  di Giovanna Monguzzi

Ai tempi di Gerardo dei Tintori (1134 -1207) la città si chiama Modicia o Modoetia. Un borgo,  già fiorente, animato da aspre contese fra il Papato e l’Imperatore Federico il Barbarossa. Non ci sono molte notizie sulla sua vita, se non quelle riportate  dallo storico del XIII secolo, Bonincontro Morigia,

Miracolo a Milano: Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa

di Daniela Annaro – Foto e Video di Giovanna Monguzzi

E’ un miracolo molto particolare quello di cui vi parliamo oggi  a proposito di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa. Una chiesa bella e ricca, di grandissimo fascino e suggestione, unica ad accogliere arte moderna di altissimo valore.

Miracolo a Monza: Chiesa Santa Maria e Sant’Agata al Carrobiolo

di Daniela Annaro foto e video di Stefania Sangalli

E’ il 18 luglio 1658. Le truppe francesi, guidate da Francesco I d’Este, duca di Modena, senza difficoltà  entrano in Monza e la occupano. In sella ai loro cavalli, saccheggiano case, ma soprattutto chiese: cercano denaro, non sono “timorati di Dio”, ma soldataglia alla mercé di chi li paga.

Miracolo a Monza: Santuario di Santa Maria delle Grazie

di Daniela Annaro – Foto e video di Stefania Sangalli

Gli occhi bassi sul libro di preghiera, il capo semi scoperto, Maria ascolta, turbata, l’annuncio dell’Angelo Gabriele. Dietro di loro, tra architetture quattrocentesche, il paesaggio racconta del percorso tortuoso del

Miracolo a Milano: San Simpliciano

di Daniela Annaro – Foto di Giovanna Monzuzzi e Stefania Sangalli

Per parlare di questa chiesa  dobbiamo partire proprio da lui: Simpliciano, sacerdote, teologo e filosofo. Nasce qualcuno afferma a Roma, qualcun altro lo fa originario di Beverate, nel Lecchese, nel 320 d.C. e muore a Milano attorno al 401.

Miracolo a Milano: Santa Maria presso San Satiro

di Daniela Annaro – Foto e video di Giovanna Monguzzi e Stefania Sangalli

E’ la notte del 1242 a Milano. Un giovane uomo, Massazio da Vigonzone, ha perso tutto al gioco all’Osteria del Cappello, lì proprio sotto il campanile  costruito nel X secolo che protegge la Cappella di San Satiro, tra la Contrada del Falcone,