Parola da salvare

Combutta

combutta s. f. [affine a buttare]. – Unione, accozzaglia di persone o di cose; ha di solito senso spregiativo: una combutta di truffatori; più frequente nelle locuzione mettere in combutta, mettere insieme alla rinfusa;

Esacerbare

Esacerbare (ant. essacerbare) v. tr. [dal lat. exacerbare, der. di acerbus «acerbo», col prefisso ex-] – Rendere più acerbo, aggravare, inasprire: eun maleuna penaun dolore

Abbacinante

Abbacinante agg. [part. pres. di abbacinare]. – Che abbaglia, acceca: una luce, un riflesso

L’aggettivo abbacinante può essere utilizzato per indicare lo sfolgorare della luce del sole sulla neve o sulla superficie dell’acqua, che produce riflessi dalla luminosità quasi insostenibile per l’occhio umano.

Parapiglia

parapìglia s. m. [comp. di para! e piglia!, imperativi di parare e pigliare], invar. – Gran confusione di persone, sopravvenuta improvvisamente, specialmente per paura; N. tafferuglio, trambusto, serra serra, subbuglio.

Prosopopea

Proopopèa (non com. proopopèia) s. f. [dal lat. prosopopoeia, gr. προσωποποιία, der. di προσωποποίεω «personificare», comp. di πρόσωπον «faccia, persona» e ποιέω «fare»]. 1. figura retorica che consiste nel dare parola a defunti o a persone immaginarie o assenti oppure nel conferire prerogative umane ad animali,

Sbigottito

sbigottito agg. [part. pass. di sbigottire]. – 1. Profondamente turbato, sgomento, spiacevolmente sorpreso: rimanere, restare s.; la famigliuola sbigottita Che vede il caro padre venir manco (Petrarca); anche con riferimento ad animali: la vasta Fuga de’ greggi sbigottiti (Leopardi).

Bizzeffe

bizzeffe [dall’arabo bizzāf, dial. bizzēf «molto»]. – Nella locuzione a b., in grande quantità: fare soldi a b.; a primavera, fiori a b., e, a suo tempo, noci a b. (Manzoni). Rara e antica la variante biseffe: io ne ho di questo mio argomento gli esempi a biseffe (Beccaria).

Bellimbusto

bellimbusto (anticamente bèll’imbusto) s. m. [composto di bello e imbusto]. – Uomo fatuo e di ricercata eleganza nel vestire. Amante della bella vita, guappo, ma anche damerino, cicisbeo, dandy.

“Un monarca fiacco e astuto, calvo e bellimbusto, scansafatiche, per caso sfiorato dalla gloria, su di noi regnava allora”. (Aleksandr Sergeevič Puškin)

Inghippo

inghippo  s. m. [voce gergale roman., di provenienza ebraica, che significò in origine «debito»]. – Imbroglio, trucco, inganno: fare un i.; senza inghippi. Nell’Italia meridionale, tresca amorosa.

Quisquilia

quisquìlia (pop. quisquìglia) s. f. [dal lat. quisquiliaearum, propr. «immondezza, feccia»].
1. ant. Imperfezione, impurità: de li occhi miei ogne quisquilia Fugò Beatrice col raggio d’i suoi (Dante).
2. Minuzia, inezia, cosa di nessun conto: occuparsi, discutere di quisquilie; litigare per quisquilie;

Sconquasso

Sconquasso: azione e risultato dello sconquassare; urto, scossa rovinosa e fragorosa che provoca gravi danni agli oggetti: entrò di corsa nel salotto e fece uno s. della cristalliera; si sentiva uno s. infernale
1 Mettere a sconquasso, sconquassare.

Cianfrusaglia

cianfrusaglia (o cianfruscàglia) – Cosa minuta e senza valore; nel plurale, e anche nel singolare collettivo, insieme disparato di oggetti minuti e di nessun valore.

Per esempio, “un armadio, un cassetto, un negozio pieno di cianfrusaglie”.

Bazzicare

Bazzicare – Praticare, frequentare assiduamente persone o luoghi, per lo più in senso di biasimo.

“Bazzicare in una casa, in un caffè”; “Bazzicare per il quartiere”; “Bazzicare con dei poco di buono”…

Farneticare

Farneticare – Parlare a sproposito, in modo sconclusionato, per febbre o per essere in uno stato confusionale. Delirare, vaneggiare, ma con significato meno specifico che delirare.

Per estensione: dire cose irragionevoli, cervellotiche.

Pleonastico

La parola “pleonastico” è un aggettivo maschile che deriva dal sostantivo pleonasmo, le cui radici si rintracciano nel verbo greco πλεονάζω che significa sovrabbondare. Nasce per descrivere una figura retorica, una caratteristica della narrazione: un’aggiunta lessicale, grammaticale o sintattica non

Pariglia

parìglia [dal francese pareille, a sua volta derivato dal termine del latino popolare *parĭcŭla, da par ‘pari, uguale’].

  1. Coppia di cose uguali o simili.

a. Coppia di cavalli da tiro molto simili nella statura, nell’aspetto somatico e spesso anche nel colore del mantello, ma anche per metonimia, carrozza tirata da una pariglia di cavalli.

Screanzato

screanzato agg. [der. di creanza, col pref. s-]. – Di persona che non conosce le norme della buona educazione, o non le rispetta; maleducato: ragazzi s.; un vecchio s.; anche come sost.: sei proprio uno s.!; non fate gli screanzati. ◆ Avv. screanzataménte, non com., in modo screanzato, senza creanza:

Obbrobrio

La parola obbrobrio è un sostantivo maschile che significa una condizione di infamia e disonore: sembra accompagnata da un sentimento di disprezzo intensamente sottolineato dalle consonanti occlusive e vibranti che si inseguono nella parola.

Bighellonare

bighellonare  – Andare a zonzo senza meta, oziando; perdere il tempo invece di lavorare, ciondolare, gironzolare, trastullarsi.

Derivato da bighellóne s. m. (f. –a) [da bigolone]. – Chi perde il suo tempo andando in giro, fannullone: i curiosi e i b. principiavano a fermarsi lì d’intorno e a far capannello (Collodi); ’Ntoni, … un b. di vent’anni,

Ramingo

Ramingo agg. [der. di ramo] (pl. m. –ghi). – 1. Di uccello che, uscito dal nido e ancora incapace di volare, salta di ramo in ramo. 2. Che va errando senza una meta precisa e senza un luogo dove poter sostare a lungo: se ne andò per il mondo povero e r.;