Parola da salvare

Gozzoviglia

Gozzoviglia (gozzaviglìa) s.f. [forse lat. tardo *gaudibilia, der. di gaudere «godere»]. 

1. Baldoria consumata in allegria e spassosa compagnia. Mangiare e bere fuor di misura e chiassosamente. Abbandonandosi anche a intemperanze, stravizi; crapula, bagordo, bisboccia. Boccaccio, Dec., 8-2 (239): si rappattumò con lui, e più volte insieme fecer poi gozzoviglia.

Discettare

Discettare:  v. tr. e intr. [dal latino disceptare «disputare», propr. «ricercare, investigare», comp. di dis1 e captare «cercare di prendere»] (io discètto, ecc.; aus. avere)

1. Letter. disputare, contendere, discutere

  1. 2. Trattare un argomento, esaminare un problema  ma per lo più con ostentazione e facendo sfoggio di eloquenza e di abilità dialettica. (B Croce I-50: La sillogistica è arte di esporre e discettare).

Panciolle

lettera Ppanciòlle avv. [der. di pancia, foggiato scherz. con la terminazione –olle dei nomi di alcune località toscane, come Bracciolle, Marignolle, Terzolle], tosc. – Nella locuz. in panciolle, a pancia all’aria, e quindi in ozio, senza far nulla.

Imperscrutabile

Imperscrutàbile aggettivo maschile [dal lat. tardo imperscrutabĭlis, der. di perscrutari «perscrutare», col prefisso negativo in-].

– Che non si può scrutare, in cui non si può e non si deve spingere lo sguardo indagatore della mente.

È una parola molto evocativa, che esprime un concetto molto delicato:

Sollucchero

Sollùcchero  (o sollùchero) s. m. [der. di sollucherare]. 

1. Sensazione di intenso godimento o di compiacimento, provocata da  parole, fatti, idee che soddisfano il desiderio  e lusingano la propria vanità. Stato di grande soddisfazione.

Desueto

desüèto agg. [dal latino desuetus, part. pass. di desuescĕre ‘disavvezzare‘ ‘perdere l’abitudine’]

1. Non più abituato a qualche cosa; in questo sign., è meno com. che dissueto.

2. Non più in uso, uscito dall’uso: parole d., termini d., consuetudini ormai d.;