Indizi d’amore

Il soffio e il vento

di Enzo Biffi

Una primavera con annunci di vento impetuoso e a seguire un’estate di tempesta: questo è stato.
Ci sono giornate e tempi della storia in cui un vento improvviso sembra, scompigliando ogni cosa, ridefinire il paesaggio e l’intera realtà. Sono raffiche improvvise e in qualche modo vitalizzanti che suggeriscono rinnovamento e

Libera radio in libero Stato

radio-mixerdi Enzo Biffi

27 luglio 1976, inizia l’era delle radio libere. La Corte Costituzionale sancisce la legittimità delle trasmissioni radiofoniche private, purché a diffusione locale. È la fine del monopolio della radio di Stato.

Robespierre o il Fortunadrago, il governo che verrà

di Enzo Biffi

La rivoluzione possibile e l’impero del nulla: lo stato d’animo collettivo, al di là delle volontà politiche espresse, sembra essere questo. Fra colleghi e amici, coi parenti e al ristorante, sembra di percepire uno stato di attesa, di sospensione sospetta, forse anche di vaga speranza.

Un immenso canto di pace

di Enzo Biffi

Diamo una possibilità alla pace, pacifichiamoci.

Qualche anno fa, un bel giorno di febbraio, milioni di uomini e donne  riempirono le piazze di tutto il mondo con un immenso slogan contro la guerra in Iraq: “non in nostro nome“. Quel canto pur schiarendo i cieli di cento città, non entrò nelle case dei signori della guerra.

Brava gente

di Enzo Biffi

Il palazzo più alto del quartiere si riempì di lavatrici e televisioni in bianco e nero. Poi vennero i tramonti mai visti da così in alto, da offrire ai primi inquilini. Gente del posto che abitava li sotto in  case di ringhiera, con bagno in comune e tramonti bassi. Gli anni sessanta iniziarono così,  alti i palazzi, alti i consumi e  alto l’ottimismo. 

Banda Larga verso X Factor

di Enzo Biffi

Mentre Andrea picchia i tamburi e Lollo e Francesco fan saltar le chitarre sotto le mani, il fiato e dita di Riccio inventano generosi squilli di tromba.  Anche Achille (la voce)  salta, un po’ per ruolo e un po’ perché  Teo al basso e Isidoro con la sua fisarmonica, di saltare  sembra proprio non abbiano voglia.

I Banda Larga Befolk  li trovate così,  

Ciao Nanni

di Enzo Biffi

Nanni Svampa fu un cantore del popolo, ruspante e goliardico come le osterie scomparse della sua Milano  ma anche un fine intellettuale.

Verrà ricordato per aver nobilitato il repertorio della canzone popolare dialettale milanese,

Lucio Dalla e la prima perla

di Enzo Biffi

Erano gli anni del Sanremo trasmesso dal salone delle feste del Casinò, gli anni di Celentano e Mina con le loro canzoni già un po’ innovatrici ma  tutto sommato ancora scritte nella  tradizione del bel canto italiano. I pezzi venivano cucinati con ingredienti semplici e sicuri,

Marco: maschera da vincitore sulla faccia da vinto

di Enzo Biffi

Il 14 febbraio 2004 muore Marco Pantani. L’iconografia dell’eroe solo contro il mondo che sfida le montagne, la fatica e le intemperie è tanto efficace quanto banale. Diciamo subito: Marco ha vinto tutto e

Jacovitti, artigiano umorista

di Enzo Biffi

benito_jacovittiChe quel ragazzo avesse un talento speciale si capì subito. Mani veloci disegnavano forme, corpi, espressioni e tutti i mondi stravaganti che la sua mente produceva. Il segreto dei grandi visionari sta tutto li. La capacità tutta

Gorino e il mappamondo

di Enzo Biffi

3Ora mi diranno che non sono razzisti, che il lavoro manca per noi.
Ora mi diranno che : ”la cosa è stata gestita male” che “aiutiamoli a casa loro”.
Ora mi diranno della fatica per tirar su casa, dei loro padri e della loro terra, mi diranno della crisi e che non basterà la pensione; la pensione.

Miti ed esempi

di Enzo Biffi

Madre-teresa_1282445163Non ho mai avuto miti assoluti. Nemmeno la grande Milan o Niky Lauda mi hanno conquistato. Coppi un po’, considerato che mito lo era per mio padre.

Poi mi son scrollato di dosso pure lui, e insieme anche mio padre. In seguito è stata la volta di qualche carismatico cantautore e poeta, ovviamente duro e puro, salvo poi scoprirne il

Chinyery e la giusta lezione

di Enzo Biffi

ec1fce41b1c1a74b0a324521de835d48_MGTHUMB-INTERNALa violenza brutale è portatrice anche di germi infetti capaci di contaminare le nostre anime, e ci fa vendicativi, e ci fa brutti.

Questo giornale, per scelta, isola la cronaca, già troppo celebrata quasi sempre a sproposito ma, il rispetto che

Primo Maggio, all you can work

lavoro-1maggioPer molti anni la festa del lavoro ha avuto una ragione certa, indiscutibile e nobile. Il giorno dell’anno deputato a lodare i lavoratori tutti e le loro opere aveva il sapore di una festa nazionale vera e sentita. Sentirsi parte di una massa chiara e distinta di persone che, ciascuno nel proprio ruolo, concorreva a far crescere e nobilitare la

La potatura dei cinquantenni

biffi“Sembrava facile toccarlo con un dito, ma il cielo ci ha voluto tutti fermi”

Già da qualche anno il verso di questa canzone mi gira per la testa. Vorrebbe, suo malgrado, riassumere in me uno stato d’animo che riconosco ampiamente condiviso fra i mie coetanei.

La Fanta non fa il monaco

monacoIl treno per Roma se preso da Milano ha la caratteristica di essere molto veloce, se preso in senso inverso già l’impressione cambia. Sarà che il ritorno è sempre un po’ faticoso.
Lo prendo spesso e spesso osservo i miei compagni di viaggio: un po’ per passatempo, un po’ per vizio antico.

Piero e gli auguri perenni

piero_scartiVerrebbero da fare gli auguri di  buon anno, buona fine e buon inizio. In effetti questa volta parrebbe assai necessario e nello stesso tempo un poco illusorio augurare buone cose , tempi migliori e manna dal cielo. Si

Pronomi impersonali

enzo-biffi_wStrano tempo il nostro: si dice di cambiamento, si legge di paura.

Abbiamo macchine volanti per traversate lampo di continenti, oceani e deserti, o per viaggi comodamente seduti a temperatura controllata, per visioni dall’alto a debita e doverosa distanza da odori e contaminazioni. Sono fugaci

Angela, Isa e il mistero

farnia05_5Isa, come Angela, sono state casuali compagne di viaggio, il cui cammino ha coinciso col mio per brevi tratti, tanto brevi da lasciare in me solo pochi sfocati ricordi consumati cosi, come consumiamo i nostri incontri, sempre troppo veloci , spesso superficiali.