Storie

Manda sms alla radio e non si toglie più la vita

10510407165_c2d5b83727_oÈ passato ormai un mese da quel venerdì 13 maggio. Poteva sembrare una mattina come tante altre: un conduttore radiofonico avvia come di consueto la sua trasmissione alle 7 del mattino, gli ascoltatori si sintonizzano sulla frequenza preferita, non curanti che di lì a qualche minuto

Walter Tobagi : uomo mite, giornalista sensibile

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di Luigi Losa

Di Walter Tobagi, giornalista del Corriere della Sera, si ricorda solitamente il giorno della sua uccisione, il 28 maggio del 1980, in via Salaino a Milano, a pochi passi da casa, per mano di un commando di terroristi

Dove gli animali trovano casa

Francesca-bianco2Il piccione Saverio, la gallina Narcisa e poi pipistrelli, cardellini, porcospini, topolini di ogni genere. Francesca Bianco è la veterinaria, un po’ mamma… di tutti gli animali. Sin da quando era piccola, raccoglie ovunque animali feriti dichiarati spacciati, li cura amorevolmente e li rimette in piedi: cani, gatti, lucertole e lombrichi, ripiantava

Donatella e Haiti, un nuovo progetto

donatella-di-paoloVi  ricordate? Quasi un anno fa vi avevamo raccontato  dell’esperienza ad Haiti di una volontaria un po’ particolare: Donatella di Paolo, telegiornalista. Un viaggio segnato dalla recente guarigione da un brutto tumore al seno. Come molti altri volontari, Donatella non ha saputo resistere al bisogno di tornare tra i bambini disperati

Il volto dell’altro

moro-bonisoli13Nel pomeriggio di ieri, al teatro Villoresi di Monza, si è tenuto l’evento Incontri imprevedibili, così sono cambiate le nostre vite, organizzato da  San Vincenzo e Caritas di Monza, diretta da Don Augusto Panzeri. L’evento è parte della

Lettera alla vita

primuleA te, Samuele, cuore del mio cuore
splendido incontro di anime,
te ne sei andato prima ancora di schiuderti alla vita,

La marmellata della memoria

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di Claudia Terragni

A un sacco di gente piace la marmellata. Secondo i dati IHA del 2000, confetture e marmellate hanno una penetrazione nelle famiglie italiane del 43,7%. C’è chi ama spalmarla su una fetta di pane fresco per

Il rientro al lavoro dopo la malattia

donatella-di-paoloQualche giorno fa, Donatella Di Paolo, giornalista e conduttrice del Tg4 da più di vent’anni,  ha esposto lo scritto che vedete qui sotto a una platea di giornalisti durante un corso di aggiornamento professionale. il titolo era : “L’ambiente di lavoro e i problemi personali. Il rientro dopo la malattia e l’accoglienza del gruppo.” Un corso dove

Profughi in Brianza: le voci e le storie

profughi_lavoroA volte è davvero difficile sostenere lo sguardo di queste persone”. Le storie narrate dai profughi giunti nel nostro Paese parlano di un viaggio travagliato e doloroso, di cui i famigerati ‘barconi’ rappresentano solo l’ultima parte. Lo sanno bene gli operatori delle associazioni brianzole impegnate in prima linea

Intervista a Gilberto Salmoni sopravvissuto a Buchenwald

GSalmoniDal suo libro “Una storia nella Storia”: Perdere mamma e papà, la sorella … è stato ed è molto doloroso. E’ stato un lutto troppo forte e non ho potuto che alleggerirne il peso, considerandolo come una fatalità prevedibile ed ineluttabile, dato il momento storico …Ho deciso di continuare a vivere”

Gilberto Salmoni, ingegnere e psicologo, è stato nel campo di concentramento di Buchenwald

27 gennaio: giorno della Memoria, la testimonianza di Nedo Fiano

Nedo Fiano

“ … Quello che voglio dire ai giovani, è che sento di essermi misurato con dei problemi che sono stati talmente grandi, che a volte i problemi di ogni giorno che ci sembrano enormi, sono delle sciocchezze. Spesso perdiamo di vista i grandi ed irrinunciabili valori della vita. La vita è per tutti una grande prova di esame, accade anche di non riuscirci. Siamo arrivati a questo mondo, non per essere dei passivi, ma per essere anche nel nostro piccolo, nella nostra modestia, dei protagonisti”.

Storie di Natale: un presepe grande grande

20141204_002224_webRegali di Natale. Il ricordo di Cristina

Da piccola non ho mai ricevuto un regalo a Natale. Mia mamma non faceva regali. Non c’erano soldi e poi era troppo occupata a crescerci, noi – addirittura in otto! – noi che non smettevamo di crescere e lei allora

Ricordi di Natale: quando i regali erano sempre quelli

20141204_002114_webIl primo Natale di cui ho memoria è quello dei miei sei anni. Ricordo tutti i regali che ricevetti: una bambola che si poteva tenere per mano per farla camminare insieme a te, una stufetta con i pentolini (era un gioco-non gioco perché si poteva accendere per davvero) e un vassoietto corredato di tazzine e caffettiera.

La bambola che arrivava a Natale e scompariva a Santo Stefano

20141204_002114_webLa bambola arrivava a Natale e scompariva a Santo Stefano. “Se farai la brava tornerà a trovarti il prossimo Natale”, così mi dicevano ed io ci credevo. Così io aspettavo il Natale successivo e la bambola da riabbracciare. L’aveva vinta mio padre ad una lotteria del circolo di Sant’Albino.