Il coraggio di Tep Vanny. La denuncia di Amnesty International

Da circa 10 anni è il simbolo di attivismo pacifico in Cambogia difendendo il diritto all’alloggio della sua comunità. Il 23 febbraio Vanny è stata condannata a due anni e mezzo di reclusione per aver preso parte a una protesta pacifica nel 2013 contro gli sgomberi forzati nei pressi della casa del primo ministro, a Phnom Penh: migliaia di famiglie erano state sgomberate con la forza dalle loro abitazioni per fare spazio ad abitazioni di lusso.

L’8 agosto la Corte d’appello di Phnom Penh ha rigettato l’appello della difensora dei diritti umani e confermato la sua condanna. Il 7 febbraio del 2018 la Corte suprema ha confermato la condanna a 30 mesi di carcere.

Questa è la terza volta che viene arrestata e condannata per aver preso parte o coordinato proteste pacifiche.

Il governo della Cambogia sta cercando di metterla a tacere: Vanny è stata minacciata, picchiata, arrestata e detenuta. Un chiaro messaggio per lei e per tutti i difensori e le difensore dei diritti umani come lei.

Nonostante i rischi che corre quotidianamente e le intimidazioni già subite, Vanny ha mantenuto la sua determinazione e continua a portare avanti la sua infaticabile battaglia per la giustizia.

Al sito di AMNESTY, la petizione per Tep Vanny.

Difendi il coraggio di Tep Vanny

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