Correva l’anno 2013: Obama chiama Rohani

di Giacomo Laviosa

A chiamare è stato il Presidente degli Stati Uniti, nel giorno in cui il nuovo leader di Teheran ha impresso un’ulteriore accelerazione al dialogo nell’ambito delle relazioni tra i due Paesi sulla gestione del programma nucleare iraniano.La telefonata tra i due è stata annunciata su twitter anche dal presidente iraniano. Si è trattato del primo contatto diretto  tra un presidente americano e un presidente iraniano dalla Rivoluzione Islamica del 1979, come ha sottolineato lo stesso Obama.
Per ora è stata solo una telefonata, ma resta pur sempre un gesto storico: è la prima volta da 34 anni che un presidente americano e il suo corrispettivo iraniano si parlano. Si cercheranno i presupposti per negoziare sul nucleare iraniano in cambio di un allentamento delle sanzioni.
Si tratta di uno sviluppo che potrebbe portare a un cambiamento, è il dialogo per un accordo dopo decenni di sospetti reciproci. Perseverando nella via della trasparenza e delle verifiche, secondo Obama, si potrà pervenire a una riduzione delle sanzioni in vigore contro l’Iran. Il percorso per un accordo  significativo rimane difficile viste le numerose preoccupazioni da superare da una parte e dall’altra ma, finalmente dopo tanti anni, è arrivato un segnale destinato, speriamo, ad aprire la strada ad un dialogo costruttivo e duraturo. Obama dice di crederci, Rohani tiene a sottolineare una volontà di cambiamento negli atteggiamenti rispetto ai suoi predecessori.

Political_worldProbabilmente non è ancora il momento di lasciarsi andare a facili entusiasmi, vista la complessità della diplomazia in un contesto di relazioni geopolitiche tutt’altro che semplice. Senza tralasciare la continua pressione dei “falchi” che nel congresso degli Stati Uniti spingono per l’inasprimento delle sanzioni anti Iran. Certamente si vede un movimento positivo e la tenacia di Barack Obama fa ben sperare.

Piace pensare ad una semplice telefonata tra due persone che per anni hanno messo fra loro vecchi rancori, debolezza o inerzia e che hanno finalmente capito l’importanza di comunicare e confrontarsi. Se poi queste due persone rappresentano circa 390 milioni di individui… diventa  d’obbligo augurarsi che il telefono squilli spesso.