“Così per natura”: imperfetti ma buoni

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di Daniela Zanuso

Buttiamo cibo solo per il fatto che  non corrisponde ai canoni estetici cui ci siamo abituati. Il 21% dello spreco di frutta e verdura avviene direttamente nei campi. Sono prodotti buoni e sani, ma imperfetti: limoni un po’ più tondi o grossi, pomodori di forma irregolare, mele e pesche non perfettamente tonde.

Per contrastare questa cattiva abitudine è nato “Così per natura” un accordo siglato tra Legambiente e NaturaSi, per lanciare sul mercato prodotti imperfetti ma buoni. Così i prodotti solitamente scartati nei campi saranno molti di meno, con un vantaggio economico per il consumatore che li troverà a prezzi inferiori fino al 50% rispetto ai prodotti standard.

In natura i prodotti non sono standardizzati e buttare quello che si è coltivato significa sprecare acqua, energia, lavoro, risorse preziose.

L’attuale crisi da Covid e gli evidenti cambiamenti climatici, hanno senz’altro peggiorato la situazione economica generale. Siamo chiamati a ripensare a nuovi modelli di consumo e abbandonare le logiche che ci hanno guidati fino ad ora. La sfida è quella di cambiare anche una mentalità radicata per cui il buono corrisponde necessariamente al bello.

“Recuperando e mettendo in commercio quello che è appena più piccolo, o appena più grande, o appena diverso, passiamo da un 20%  circa di prodotto scartato sui nostri campi a un massimo, quasi fisiologico, del 4%, ha spiegato Fausto Jori,  A.D. di Naturasi.

Nel solo mese di maggio i prodotti messi a disposizione nei negozi da NaturaSì sono arrivati a 795 tonnellate. L’obiettivo è di recuperare 2.500-3.000 tonnellate di frutta e verdura “imperfetta” in più all’anno

In Italia questo spreco corrisponde a 36 kg. di cibo pro capite (85 kg. per famiglia) . Nel mondo, gli alimenti sprecati ammontano a 1,3 miliardi di tonnellate all’anno, mentre quasi un miliardo di persone non ha cibo a sufficienza.

Questa iniziativa va ad aggiungersi ad altri progetti virtuosi come il progetto “Buon Fine” organizzato da Coop, dove la merce è donata in solidarietà. Le cooperative di consumatori nel 2019 hanno donato 6190 tonnellate di derrate alimentari.

“Questa nuova iniziativa della nostra collaborazione strategica con NaturaSì è anche una risposta alla sempre più urgente lotta alla crisi climatica” ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente.

Una buona notizia nella lotta allo spreco.