Curling, motori, il flop degli Azzurri: le belle notizie del 2017 sportivo

di Mattia Gelosa

Sembra paradossale pensare che la più clamorosa delle disfatte sportive, quella della nazionale azzurra di calcio, possa in qualche modo far bene non solo alle tante donne che non dovranno sorbirsi urla e isterie dei mariti, ma a tutto il paese.

Eppure, fra le belle notizie del 2017 per lo sport potrebbe inserirsi anche questa: giocando sul paradosso, ma forse non così tanto, questo stop imprevisto ha aperto gli occhi a un paese e a una federazione miopi e vecchi nel modo di gestire la situazione del calcio italiano.

Manca il lavoro sui giovani, mancano le nuove leve, manca lungimiranza gestionale e anche sul gioco che si vede in campo ci sarebbe da ridire.

Lo stesso discorso inizia a sentirsi sempre più rumoroso anche negli altri sport di squadra più seguiti, ossia basket e pallavolo: la bella notizia è che siamo ancora in tempo a riflettere sul da farsi, altrimenti la situazione sarà via via peggiore.

Il Mondiale estivo per noi cala quindi di interesse e questo potrebbe portare la stampa a mettere in luce altri sport minori nei quali invece l’Italia cresce con la fatica, il sudore e i pochi fondi che spesso hanno a disposizione questi atleti.

Alle Olimpiadi Invernali in Corea del Sud porteremo per la prima volta da qualificata la nostra nazionale di curling, quel simpatico sport che è praticamente bocce sul ghiaccio: partecipammo solo a Torino 2006, ma automaticamente in quanto paese ospitante, dunque questa è la prima vera qualificazione.

Insomma, in uno di quegli sport tipico da pesi dei ghiacci e da noi nominato solo nelle Olimpiadi porteremo la nostra bandiera: l’Italia quindi cresce e avanza!

La delegazione italiana sarà numerosa, partendo da una folta rappresentanza che riempie le fila dalle discipline legate al pattinaggio sul ghiaccio sino a quelle dello sci: qui le recenti prestazioni di Paris, Fill, Innerhofer, Goggia e Brignone fanno sperare che il podio si possa almeno sfiorare, ma le medaglie non sono solo un sogno.

L’Italia in questo 2017 però è tornata protagonista anche nei motori, con il duello fra Marquez e il duo Dovizioso-Ducati che ha infiammato la MotoGP fino alle battute finali, mentre nella F1 prima della sciagurata tripletta di gare orientali Vettel teneva vivo il sogno della Ferrari di tornare a vincere il titolo piloti. Nel 2018 ci si deve riprovare, ma intanto il nostro paese cala un altro asso e grazie al ritorno dell’Alfa Romeo il tricolore sventolerà assieme alla bandiera svizzera in casa Sauber.

Peccato solo sia saltato il ritorno di un nostro portacolori fra i piloti, visto che ad Antonio Giovinazzi anche stavolta un sedile ancora non è stato concesso.

Buone nuove anche dal ciclismo, visto che quest’anno Fabio Aru ha avuto l’onore di vincere una tappa del Tour de France e indossare per una volta la maglia gialla, mentre Nibali ha conquistato il podio alla Vuelta e al Giro d’Italia: il 2018 è l’anno dei Mondiali e anche a questo appuntamento ci affacciamo con buone speranze.

Per concludere, essendo anno dispari per molti sport il 2017 è un anno di test e di preparazione a grandi eventi, ma il riscaldamento, se così si può dire, sta dando frutti che fanno ben sperare.

Infine, una notizia buona non per l’Italia, ma per lo sport in generale: alla maratona di Dallas dello scorso dicembre Ariana Luterman ha rinunciato alla vittoria per aiutare una sua rivale, la runner Chandler Self, che stava collassando a 100 metri dalla fine. Presa sottobraccio dalla Luterman, la Self ha tagliato grazie a lei il traguardo da vincitrice. Un video breve, ma che è una pillola del vero senso dello sport e una notizia di quel bene che il nostro giornale vuole celebrare.

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