Dal Mare e dalla Terra: il Report sui richiedenti asilo in Brianza

di Fabrizio Annaro

20 giugno giornata mondiale del rifugiato. Si svolgerà proprio nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno, a partire dalle ore 16:30, la presentazione del VI Report sull’accoglienza dei richiedenti asilo in Brianza. La presentazione si svolgerà a Monza presso la sede della provincia di via Grigna, 13.Anche per la stesura di questa sesta edizione, il team de Il Dialogo di Monza ha fatto la sua parte. Hanno collaborato infatti oltre al sottoscritto anche Francesca Radaelli e Daniela Zanuso. Un Report firmato anche dagli operatori di RTI Bonvena, la Rete Territoriale di impresa impegnata da alcuni anni in questo progetto di accoglienza. Bonvena, che in esperanto, significa accoglienza, è la parola chiave che guida l’azione e l’intervento degli enti che fanno parte della Rete. Sono circa una ventina fra associazioni, imprese sociali enti ecclesiali impegnati in prima fila nell’accoglienza di queste persone giunte dal mare dopo un viaggio terribile e in fuga da guerre e patimenti.

Richiedenti asilo durante i corsi di italiano.

In Brianza la Rete accoglie poco più di un migliaio di profughi, praticamente uno ogni mille abitanti. RTI Bonvena ha realizzato in questi anni un modello efficace ed innovativo emulato anche in altre regioni e zone d’Italia. Si basa sull’accoglienza diffusa. Gli enti della rete affittano, con regolare contratto, appartamenti (anche in condomini) dove trovano alloggio piccole comunità di richiedenti asilo. I profughi svolgono attività di volontariato, frequentano corsi di italiano, partecipano alla vita sociale dei paesi dove alloggiano. Alcuni richiedenti asilo lavorano in aziende del territorio (piccole e grandi), imprese che operano nell’ambito dalla ristorazione,  della meccanica e dell’editoria.

RTI Bonvena ha saputo costruire in questi anni difficili, ma ricchi di soddisfazione, un’alleanza fra cittadini, istituzioni, enti ecclesiali, Caritas che “ha preso per mano” questi ragazzi e li accompagnati lungo itinerari di accoglienza ed integrazione.

Richiedenti asilo in una delle numerose attività di volontariato

Ho intervistato parecchi protagonisti impegnati in questo progetto: operatori, imprenditori, consulenti professionali, richiedenti asilo, volontari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico.

Ebbene dopo questo “viaggio” (il cui resoconto potrete leggerlo nel VI Report e che pubblicheremo dopo il 20 giugno) ho la conferma che il “film” che quotidianamente ci propongono media, giornali, commenti dai social, discorsi da bar e quant’altro, siano una sceneggiatura distante anni luce dalla realtà quotidiana.

Una “pellicola” la cui trama manipola l’opinione pubblica verso commenti superficiali, semplicistici. Spinge i cittadini a dividersi in tifoseria: pro questo, contro quell’altro. Invece, paradossalmente,  la “dura” realtà si scopre ricca di sorprese, tanto da stupire anche gli operatori dell’informazione.

Solo una piccola anticipazione. Un consulente aziendale ha  dichiarato che la presenza dei richiedenti asilo nelle aziende ha l’effetto di migliorare sensibilmente il clima aziendale! Quando al signor  F. è stato negato l’asilo politico un’intera azienda del vimercatese si è  mobilitata e tutti i dipendenti dell’impresa (colleghi di F.,  amministratore delegato incluso) hanno scritto di proprio pugno una lettera al giudice per autorizzare F. a rimanere in Italia. 

La conoscenza abbatte i muri dissolve i pregiudizi

C’è “fame” di umanità, di relazioni  autentiche, c’è bisogno di sentirsi solidali, utili, collaborativi. Dopo questi numerosi incontri che la stesura del Report mi ha “imposto”, comprendo con maggior chiarezza le parole pronunciate da Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa: “gli uomini di Lampedusa sono pescatori e per i pescatori il mare è vita, ricchezza. Il pescatore accoglie tutto ciò che arriva dal mare.”

E se per i lampedusani il mare è fonte di vita e di ricchezza, per i brianzoli la terra è simbolo di operosità, laboriosità, impegno, solidarietà, concretezza.

Non sempre siamo consapevoli della ricchezza e delle opportunità offerte da eventi e circostanze  difficili, complesse e per taluni considerate ostili. In questo VI Report sono presentate le modalità di accoglienza e le attività svolte nel nostro territorio dai richiedenti asilo. Un modello di accoglienza che ha generato sviluppo umano, spirituale, crescita culturale, coesione e sicurezza sociale, valore economico.

Le testimonianze di imprenditori, degli operatori della rete RTI Bonvena, dei volontari, dei rappresentanti delle istituzioni, dei richiedenti asilo, sono state raccolte in un Report informativo  per accompagnarci nel mondo dei richiedenti asilo in Brianza e nei valori della solidarietà.”

La presentazione del VI Report

 

 

 

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