Desio in Musica per Carlo:
intervista ad Alteria

desio in musica“Desio in Musica per Carlo” compie dodici anni. L’iniziativa, nata nel 2003, prevede una due giorni all’insegna della buona musica unita al desiderio di suonare per una giusta causa, animando il parco di Villa Tittoni a Desio, con un ritmo tutto rockeggiante. Le serate saranno quelle di venerdì 17 e sabato 18 luglio, con protagonisti i vincitori del contest svoltosi la scorsa primavera all’Honky Tonky di Seregno. Rispettivamente gli Outrider e i Liberty Spikes, che condivideranno il palco con gli Audyaroad, gli 099, i Requiem e i Jaspers, si esibiranno in apertura ad Alteria e i Figli di Madre Ignota. “Desio in Musica per Carlo” si svolge ogni anno per mantenere vivo il ricordo di Carlo Miresse, un ragazzo che a soli sedici anni ha abbandonato i suoi cari. Per Carlo la musica ha rappresentato un’ancora di salvataggio, uno scoglio che in mezzo al mare della malattia gli ha permesso di vivere al meglio, fino agli ultimi istanti della sua esistenza. Per questa ragione, la manifestazione ha come intento finale, il desiderio di favorire una raccolta fondi da destinare all’Associazione Bianca Garavaglia. Ente che da più di vent’anni si occupa di promuovere studi scientifici e cure mediche in materia di tumori dell’età infantile, di aiutare e sostenere le famiglie colpite dalla malattia e, in ultimo, di supportare direttamente sul piano finanziario e operativo iniziative in detto campo. Nei retroscena troviamo come referente diretto, per quanto riguarda la cura della parte artistica e musicale dell’evento, Jack Rock Agency, costola di Bagana Rock Agency. L’ingresso è gratuito e sarà possibile esprimere la propria generosità lasciando la propria offerta presso lo stand dell’associazione. Fino a oggi “Desio in Musica per Carlo” ha raccolto e devoluto la cifra di circa 72.000 euro, grazie alle donazioni di quelle persone che hanno un cuore che batte più forte.

La data di apertura dell’evento sarà venerdì 17 luglio: ospite principale della serata Stefania Bianchi in arte Alteria, che incanterà con il Summer Crush Encore Tour.

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Sei una dei pochi volti femminili che fa musica rock, tuttavia riesci a mantenere la tua femminilità unita alla grinta anche in un contesto a carattere prevalentemente maschile.

In effetti è sempre stato così: la musica rock è associata a un contesto aggressivo e maschile. In realtà, negli ultimi tempi le donne sono sempre più diffuse. Personalmente, non l’ho mai vissuta in modo da dovermi rendere credibile in quanto donna, non mi sono mai posta questo problema. La vivo in totale naturalezza, senza ostentare un lato maschile che non ho, e senza puntare solo sulla sensualità o sulla femminilità per giocare altre carte. Mi pongo esattamente per come sono, anche se in realtà anche noi femminucce siamo belle aggressive!

Invece tua figlia come vive la tua professione?

Viola si vanta con tutte le sue amichette che sua mamma è una cantante! ..ride.. A lei piace molto che io sia cantante e il fatto che il mio compagno sia il bassista della mia band, fa sì che sia circondata da musica dalla mattina alla sera. In effetti, anche lei ora è lanciata, canta sempre, è appassionata di musica e quando è possibile la porto ai miei concerti.. si diverte come una matta!

Per questo tour estivo hai scelto di proporre ancora il tuo ultimo disco “Encore”, come sta andando?

Il tour di promozione del disco è stato fatto l’anno scorso, con molte date. Questo tour estivo ne prevede solo una dozzina e ho scelto di farlo come colpo di coda finale, dato che stiamo lavorando già al nuovo disco. In realtà, non avevo voglia di rimanere ferma a scrivere tutta l’estate. Desideravo salire sul palco e scatenarmi un pochino e sta andando molto bene: mi sto divertendo! Si dice che la scena dei concerti sia un po’ in crisi, ma devo ammettere che per quanto ci riguarda, stiamo ottenendo delle belle soddisfazioni. Spero che le persone abbiano sempre più voglia di uscire di casa per andare ad ascoltare musica live.

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State proponendo degli inediti o dei pezzi nuovi?

In realtà, uno e basta. Per me rappresenta un test, perché con il nuovo disco sto sperimentando nuove tecniche e nuovi arrangiamenti ed ero curiosa di appurare la reazione del pubblico. Con grande sorpresa, molte persone sono venute a complimentarsi proprio per la nuova canzone: “Ghost of intentions”.

Mi puoi raccontare dell’esperienza del crowdfunding, metodo che hai usato per lanciare “Encore”?

Il crowdfunding è stata un’esperienza molto positiva. Inizialmente ero un po’ intimorita, anche dal fatto che ero una delle prime proposte tra i progetti lanciati sulla piattaforma di Musicraiser. Ero terrorizzata di non essere capita. Per fortuna, chi mi segue ha capito e ha aderito all’iniziativa. Alla fine, si tratta di un atto di fiducia che viene fatto nei confronti dell’artista: preordinare un album, ritrovandoti a essere un coproduttore. Insomma, quel disco esiste anche grazie a te!

Come sei arrivata a conoscenza di questa possibilità?

Di sicuro l’avevo visto su Facebook, però avevo avuto anche l’occasione di confrontarmi con Giovanni Gulino, leader dei Marta sui Tubi, nonché patron di Musicraiser.

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Che consiglio daresti a un gruppo emergente per arrivare alla svolta definitiva?

Non saprei cosa risponderti. È una domanda che attualmente continuo a pormi anche io! Ride.. Ho iniziato all’età di diciassette anni, e allora i tempi non erano così difficili, sembrava tutto più fattibile. Oggigiorno, è molto più complicato. Sono cambiati i mezzi di comunicazione, sono mutati molti aspetti anche per noi musicisti. Quindi o hai la botta di culo e ti scoppia qualcosa tra le mani, senza capire come mai. Oppure devi costruirti un percorso, anno dopo anno, disco dopo disco con un progetto coerente, creandoti un lavoro che dia soddisfazione.

Venerdì suonerai in occasione di “Desio in Musica per Carlo”, in concomitanza ai Litfiba al Carroponte..

Sì, suoneremo per una causa importante, in quanto mamma è un aspetto che non mi lascia per nulla indifferente. L’evento sarà poi in una location bellissima e sono felice di poter prenderci parte. Per quanto riguarda i Litfiba.. lo apprendo ora! Da un lato mi spiace anche un po’, ti confesso che era la mia band preferita quando ero ragazzina! Però dai, siamo anche abbastanza distanti.. no dai, speriamo che vadano bene entrambi gli eventi! Al limite, chiamo Piero Pelù e gli chiedo di raggiungerci!

Nel corso di questo tour c’è stato un evento che ti ha fatto battere il cuore?

Sì, durante la prima data in Veneto ho ricevuto un dono: una piuma di gufo, in segno di buon auspicio. Non so per quale strana magia, mi sono legata tantissimo a questo regalo. Mi sono informata circa il significato e la simbologia di questo rapace notturno, alla fine mi sono talmente appassionata che ho deciso di tatuarmela: lo farò a breve!

Il nuovo album quando uscirà?

Ottimisticamente parlando per la primavera 2016.

Qualche anticipazione?

Sto cambiando molto, come persona, come gusti musicali. Un’evoluzione che subiamo tutti, che chiaramente io trasformo in musica. A oggi, quello che sta uscendo è qualcosa di molto meno rock e meno tradizionale. Meno chitarre distorte, meno riff di chitarre, una ricerca più raffinata della melodia e della forma canzone, utilizzando anche suoni nuovi, con insinuazioni di musica elettronica. Sarà una sorpresa anche per me!

Chiara De Carli

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