Diamo una mano alla ricerca prestandole orecchio

di Daniela Zanuso

Ascoltare alcuni brani di musica e descrivere quello che provocano nell’animo e nel fisico. E’ questo quello che viene richiesto a chi desidera  partecipare ad uno studio sugli effetti terapeutici della musica.  

Lo studio nasce dalla collaborazione scientifica tra il Laboratorio di Ricerca in Musicoterapia degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia (da anni impegnato nella ricerca dei benefici che la musica produce in diverse patologie)  e il Dipartimento di Informatica, Sistemi e Comunicazione dell’Università Milano-Bicocca.

Il progetto ha lo scopo di approfondire l’impatto della musica sugli esseri umani dal punto di vista emotivo. In poche parole come la musica può migliorare le condizioni di un paziente. E’ provato, ormai da tempo, che l’ascolto della musica può ridurre lo stress legato per esempio all’ambiente di lavoro e facilitare il miglioramento di alcune patologie quali emicranie, ansia, disturbi dell’umore. La musicoterapia ha già dimostrato i suoi benefici anche nelle forme di autismo, di Parkinson, nelle demenze, in pazienti  colpiti da ictus e nel trattamento del dolore persistente.

Il test al quale siamo invitati a partecipare, consiste nell’ascolto di alcuni brani musicali  e nella  descrizione delle  sensazioni, delle immagini, degli stati d’animo che questi brani hanno evocato. L’impegno complessivo di circa 15-20 minuti. E’ necessario indicare un indirizzo di posta elettronica e, entro alcuni giorni,  si riceve il link del questionario da compilare.

Per aderire al progetto cliccare : “Volete dare una mano alla ricerca? Prestatele orecchio”.