Caritas Ambrosiana e San Patrignano: il doppio binario della solidarietà

focus_13_Tavoli_Refettorio_Ambrosiano_PresÈ stata inaugurata ieri l’esposizione presso lo SpazioSanpa, in piazza sant’Erasmo-  Milano, la mostra “13 Tavoli per il Refettorio Ambrosiano” a cui collaborano con un doppio binario di solidarietà la comunità di San Patrignano e la Caritas Ambrosiana. Protagonisti sono 13 tavoli prodotti da Riva1920 e disegnati da 13 firme del design coinvolte nell’evento. L’iniziativa benefica volge a realizzare un refettorio all’interno di un ex-teatro degli anni Trenta, annesso alla parrocchia di San Martino, che si trasformerà in un refettorio gestito dalla Caritas Ambrosiana e che nei primi mesi di EXPO 2015 ospiterà 40 tra i più famosi chef: un nuovo spazio di accoglienza per i poveri, una mensa che con la sua bellezza sottolinei il diritto di ogni persona alla vita dignitosa.

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L’idea unisce le eccellenze della cucina, dell’arte e del design in un progetto promosso dalla Diocesi di Milano e Caritas Ambrosiana offerto a chi si trova in difficoltà e insieme un gesto educativo nei confronti del cibo in vista dell’evento EXPO 2015: “L’essere insieme a San Patrignano si traduce nel tendere sempre alla partecipazione allargata dove tutti si sentono parte di un grande progetto di solidarietà e di cambiamento. Una trasformazione guidata dall’intenzione di riportare l’uomo al centro. Questa la prospettiva che ha convinto San Patrignano ad aderire all’iniziativa del Refettorio. L’idea che l’uomo torni a essere il fine e non il mezzo. Il pensiero a fondamento di una nuova fratellanza possibile e oggi più che mai necessaria” spiega Marco Stefanini, responsabile del San Patrignano Design Lab. San Patrignano si riconosce pienamente nei valori dell’iniziativa: ciascuno dei 13 tavoli è stato prodotto in 5 copie, per un totale di 65 tavoli, interamente realizzati dalla passione dei ragazzi di Sanpa.

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L’acquisto di tali opere contribuisce alla raccolta fondi in favore del nuovo Refettorio Ambrosiano che nasce dalle intuizioni dello chef Massimo Bottura e del regista Davide Rampello: da subito hanno coinvolto la Diocesi, e in particolare la Caritas, per tradurre in concreto questa originale idea di solidarietà, alla quale si sono unite le eccellenze dell’arte, della cultura e della cucina. Il Refettorio Ambrosiano ha visto in azione il Politecnico di Milano che ne ha curato la ristrutturazione. Gli ambienti saranno impreziositi da opere d’arte create per l’occasione da alcuni dei principali artisti contemporanei: Enzo Cucchi, Carlo Benvenuto, Maurizio Nannucci, Mimmo Paladino, Gaetano Pesce.

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Nel grande salone centrale saranno disposti i 13 grandi tavoli realizzati dai più importanti designer italiani: Antonio Citterio, Mario Bellini, Pierluigi Cerri e Philippe Casens, Aldo Cibic, Michele De Lucchi, Giulio Iacchetti, Piero Lissoni, Alessandro Mendini, Fabio Novembre, Franco e Matteo Origoni, Italo Rota, Dwan Terry, Patricia Urquiola. Matteo Thun ha curato invece la boiserie in legno che andrà a rivestire lo spazio interno della mensa. Al progetto hanno aderito i più noti marchi italiani: Alessi, Artemide, Eataly, Kartell, KME Group, Lavazza, Riva1920, San Pellegrino, Banzai Consulting, Etruria Design, Poliform Varenna, Sotheby’s.

 

Chiara De Carli

fonte: Ufficio Stampa San Patrignano

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