Emergenza sorrisi: regaliamone uno anche noi

di Daniela Zanuso

La labiopalatoschisi è una malformazione congenita delle labbra e del palato che si presenta come una ferita aperta. Si tratta di una grave malformazione, comunemente conosciuta come “labbro leporino”, che ha gravissime conseguenze sulla salute. Non solo è deturpante per il viso, ma impedisce la corretta nutrizione e predispone alle infezioni. I neonati che ne sono affetti hanno difficoltà a nutrirsi e nei paesi africani, dove la malformazione è più diffusa, sono in molti a considerarla una maledizione divina. Nonostante questo la labiopalatoschisi è facile da curare e il problema viene risolto con una operazione chirurgica di circa un’ora.

Lo sanno bene i medici ed infermieri di “Emergenza sorrisi“,  che in dieci anni hanno operato e curato oltre quattromila bambini in Africa e Medio Oriente dove la malformazione è maggiormente diffusa. Emergenza sorrisi è una organizzazione non governativa che cura anche malformazioni del volto, esiti di ustioni, traumi di guerra, cataratte e altre patologie invalidanti in 18 Paesi in Via di Sviluppo. 

Come tutte le Ong anche Emergenza sorrisi vive di donazioni e la sua attività si basa esclusivamente sul volontariato di 370 fra  medici ed operatori sanitari che mettono a disposizione la loro professionalità e il loro tempo per chi ne ha più bisogno. Ma il loro contributo non si ferma qui: i medici ed infermieri provvedono alla formazione del personale sanitario locale nei luoghi e nei contesti in cui operano contribuendo a  percorsi di crescita e di sviluppo.

In questi giorni è partita la campagna “Doniamo un sorriso” e fino al 6 novembre con un sms al 45540 possiamo donare 2 euro e contribuire a regalare il sorriso ad un bambino. 

Sul sito si possono trovare anche altre modalità di donazione. Per informazioni:emergenza sorrisi

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