En plein air sulle rive del Lambro

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di Giovanna Monguzzi e Stefania Sangalli – logo di Filippo Carletti

Oggi, per la rubrica “En plein air”, proponiamo il percorso “Sulle rive del Lambro”, da Canonica di Triuggio alla Basilica di Agliate.

Il percorso, di circa 6 chilometri,  racconta la storia di un territorio che ha come filo conduttore il fiume Lambro,  che rientra nel territorio del Parco della Valle del Lambro e che si estende per 25 Km partendo dai laghi di Pusiano e di Alserio fino a giungere a Monza.


Un fiume che regala scorci naturalistici di notevole interesse, la possibilità  di fare sport, ma che è anche una finestra su su un passato ricco di cultura, storia e tradizioni. Basti pensare alle dimore nobiliari, prima fra tutte la Villa Reale di Monza.

Tutta la zona presenta numerosi mulini e vecchie fabbriche che testimoniano come il fiume Lambro sia stato importante per la vita contadina e per la nascente borghesia industriale.

Questi luoghi ancora oggi raccontano ai visitatori storie e leggende legate alla natura, di regine, poeti, scrittori e tante persone che nel tempo li hanno vissuti, con architetture preziose che ne arricchiscono i paesi.

Lungo il percorso ci si imbatte nella frazione di Carate Brianza detta “Realdino” che divenne famosa per le sue fresche “grotte”, rientranze naturali scavate nel ceppo, dalle quali sgorga ancora oggi l’acqua. Qui sorsero anche osterie e trattorie, tra cui una delle locande più antiche della Lombardia, nata nel 1722 per fornire un letto comodo e un pasto caldo ai commercianti, ai lanaioli e ai trasportatori di sacchi di farina. Le numerose trattorie, meta dei milanesi che qui arrivavano nel Novecento, a bordo del mitico tram “Gamba del Legn”, hanno contribuito alla diffusione del detto popolare che recita “A Realdino si visita l’acqua e si beve il vino”

La nostra passeggiata si conclude con l’arrivo ad Agliate alla Basilica dei Santi Pietro e Paolo, con l’attiguo Battistero di San Giovanni Battista. Gioiello del X secolo, la basilica è uno dei più interessanti esempi di architettura romanica in Brianza.

Gli edifici sono caratterizzati dall’utilizzo di ciottoli di fiume per le mura esterne, i tre ingressi in facciata rivelano la tripartizione interna. Sotto il presbiterio è stata ricavata una cripta. Il vicino Battistero, a nove lati, conserva alcuni interessanti affreschi. Il campanile è della fine dell’Ottocento.

E’ un itinerario semplicissimo, adatto anche a famiglie con bambini.