Energia elettrica dal canale Villoresi

canale villoresiIl canale Villoresi, intervento storico (1884) per l’irrigazione agricola e la produzione di alimenti, è un raro percorso artificiale d’acqua  est-ovest per la Lombardia che connette il Ticino all’Adda, passa da Monza sopra il Lambro, è vicino al parco stesso, interessa la sede di  Expo a Rho-Pero, potrebbe dare acqua non solo per fabbisogni agricoli ma anche a parchi urbani (con riduzione dei consumi di acqua potabile  e rimpinguamento della falda con acqua pulita) e costituire un sistema ambientale complesso che attraversa buona parte della Lombardia e i parchi regionali e sovracomunali a nord, interessa parchi, aree agricole e storiche di grande interesse paesaggistico.

Questo importante e storico canale avrà presto la possibilità di (ri)produrre energia. Il consorzio di gestione del bacino idrico che taglia Monza  da nord a sud ha infatti approvato definitivamente il progetto per la realizzazione  delle quattro mini-centrali che incominceranno a crescere, nel corso di quest’anno, lungo il tratto cittadino del corso d’acqua. Si tratta di  un investimento molto costoso, sette milioni e 250mila euro per l’esattezza, messo nero su bianco nelle pieghe del bilancio triennale dei lavori  pubblici, approvato definitivamente dal Consiglio di amministrazione dell’ente.Il canale Villoresi presenta 5 cascate di cui 4 nel territorio di  Monza. Si ricorda che già tra fine ‘800 e i primi del ‘900 era funzionante una centrale elettrica lungo il suo corso. Lo studio di fattibilità  prevede la realizzazione di 4 impianti sotterranei che utilizzerebbero i salti di quota del canale per produrre energia elettrica. canale villoresiGli interventi  non sarebbero invasivi perché interrati lungo il corso del canale con un breve by-pass sotterraneo e quindi senza sottrarre portata d’acqua al  canale stesso. Lo studio precisa l’utilità generale anche se utilizzato solo per i periodi di piena del canale, di cui comunque sono avviate le richieste  per la presenza di acque tutto l’anno. Sarebbe possibile far sì che gli interventi possano essere utilizzati anche a fini didattici, sia per  l’energia prodotta sia per l’uso dell’acqua a fini energetici senza produzione di inquinamento.canale villoresi L’energia prodotta sarebbe pari al 5% del fabbisogno cittadino delle abitazioni. Le centrali idroelettriche continuerebbero a funzionare, per  l’illuminazione pubblica, i percorsi ciclabili lungo il Villoresi e gli edifici  pubblici (scuole comprese), il parco di Monza e la Villa Reale, diventando un sistema urbano significativo. Le centrali utilizzano acqua e salti  di quote del canale Villoresi con impianti modesti e turbine di dimensione molto ridotta, ma ad alta resa.

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