Il fascino del circo, ma soprattutto degli animali

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circodi Luigi Picheca

Fin da bambino il fascino degli animali mi travolgeva. Abitavo a San Fruttuoso di Monza, primo baluardo brianzolo a nord di Sesto, la città industriosa divenuta il prolungamento  del capoluogo Meneghino. Nel mio paese c’erano diversi cortili, le aie, che erano piene di diverse specie di animali, pollame, anatre, faraone e oche.
In una corte in particolare, proprio vicino alla chiesa, c’erano tante oche particolarmente bellicose che mi ricordavano sempre quella curiosa storia narrata sul mio sussidiario relativa alle famose oche del Campidoglio. Inoltre c’erano delle mucche, qualche maiale e, quando i pastori scendevano in pianura per svernare, tante pecore che preannunciavano l’avvicinarsi del Natale.

Qualche rara volta riuscivo ad andare allo zoo di Milano, uno zoo squallido che mi permetteva però di vedere gli animali per antonomasia: le belve.  Non c’erano molte occasioni per vedere da vicino leoni, tigri, pantere, elefanti, ippopotami e gli altri mitici animali che popolavano i racconti dell’Africa nera e dell’Asia, nemmeno in tv c’erano ancora i bei documentari naturalistici che sarebbero apparsi solo dopo tanti anni.

circoQuando mi portavano al Circo era un’occasione per vedere all’opera quelle belve che allo zoo restavano quasi immobili, stravaccate negli angoli delle loro anguste gabbie. Allora si potevano ammirare i movimenti felini di questi stupendi animali, sentirne i ruggiti e sognarne le ambientazioni. I cavalli, abilmente ammaestrati, costituivano la splendida cornice dello spettacolo circense, incentrato sugli animali.

Per fortuna il mondo è cambiato profondamente e una nuova cultura dell’arte circense si è venuta ad affermare: quella che pone in risalto le abilità umane. Dopo tanti anni sono andato ad assistere ad uno spettacolo del Cirque du Soleil e ne sono rimasto affascinato! Basta animali rinchiusi e resi schiavi di quei banali numeri, sempre gli stessi, l’uomo si riprendeva finalmente la scena da protagonista, e che protagonista!

Numeri mozzafiato si susseguivano continuamente, numeri dall’alto contenuto di abilità e di resa scenografica che meravigliano il pubblico strappando applausi veramente sinceri! Artisti che meritano davvero questa definizione. Il Circo ha perso gli animali ma ha guadagnato in termini di spettacolo e di civiltà!  Prima di chiudere questo articolo, desidero ricordare un grande personaggio, autore di grandi documentari tv: Steve Irwin.

“Caro Steve, ci hai regalato magnifici momenti di intense emozioni durante la tua vita. Sei stato protagonista di tante scene rischiose ma non hai mai dimostrato di temere gli animali. Sei stato un idolo per chi ti ha visto sfidare ciò che si credeva impossibile e la tua sfrontatezza ti è costata la vita. Grazie per il tuo coraggio e per ciò che ci hai lasciato. Ciao Steve!”

Luigi Picheca

luigi.picheca@iable.it

Oggi Luigi compie 60 anni. Auguri da tutta la redazione!

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