Gingko Biloba

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– Gingko biloba-

Il Gingko Biloba (Gingko Biloba L.) è l’unica specie vivente appartenente alla famiglia delle Gingkoaceae. Darwin la definì “fossile vivente” in quanto questa specie venne ritenuta estinta fino al XVIII secolo ed in Europa era conosciuta solo attraverso reperti fossili ritrovati in rocce del Giurassico e Cretacico.
Il nome “gingkgo” deriva dal giapponese “ginkyo” (albicocca d’argento), che a sua volta deriva dal cinese “yin-hsing”,mentre  “biloba” deriva dal latino e si riferisce alla forma delle foglie, che presentano due lobi, e assomigliano ad un ventaglio.
Venne introdotto in Europa verso il 1750 ed in Italia fece la sua prima apparizione nell’orto botanico di Pisa.
E’ un albero molto resistente e fu l’unico a sopravvivere alla nube tossica provocata dalla bomba sganciata su Hiroshima; per  questo motivo viene considerato dai giapponesi un simbolo di pace.
Il Gingko nella tradizione orientale è oggetto di culto e venerazione in quanto simbolo dell’immutabilità delle cose e della  coincidenza tra gli opposti; è piantato vicino ai luoghi di culto e ai templi perché in grado di scacciare gli spiriti maligni.
E’ utilizzato anche nella medicina tradizionale cinese perché dotato di qualità yin (femminili) e yang (maschili) e quindi  “buono per il cuore e per lo spirito”. Oltre che nella medicina è usato anche nell’alimentazione, in falegnameria, a scopo ornamentale e per alberature stradali in quanto molto resistente all’inquinamento e ai parassiti. In autunno poi diventa l’albero d’oro…

©Fotografie di Stefania Sangalli

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