Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra

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di Roberto Pessina

Si celebrerà il 26 Gennaio la 67^ Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra voluta da Raoul Follereau, che indubbiamente è stato uno dei cattolici più rappresentativi del secolo XX., per mobilitare le coscienze e per sconfiggere la lebbra nel mondo.

La lebbra “purtroppo colpisce ancora soprattutto le persone più disagiate e più povere. A questi fratelli e sorelle assicuriamo la nostra vicinanza e solidarietà; e preghiamo anche per coloro che li assistono e si adoperano per il loro reinserimento sociale delle persone colpite dal Morbo di Hansen” : E’ questo l’appello di Papa Francesco nell’Angelus della precedente ricorrenza.

La lebbra oggi è una malattia curabile, ma nelle aree più povere del mondo il morbo continua a colpire molte persone: oltre 200 mila nuovi casi ogni anno. Le cause principali continuano ad essere l’assenza di servizi sanitari, il costo delle cure e l’emarginazione sociale. Per questo ogni anno la Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra rappresenta un’occasione per prendere coscienza di questo problema e per contribuire all’opera per contrastare il morbo.

Questa malattia è curabile, tuttavia, se non viene diagnosticata precocemente e trattata in maniera adeguata, può determinare disabilità permanenti e spesso gravi.

La 67°ma Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra rappresenta l’opportunità di riflettere umanitariamente sulle gravi catastrofi sanitarie in tanti paesi, spesso i più toccati dalla povertà. 

Di fronte alle difficoltà per fare diminuire il numero di malati di lebbra, L’Associazione italiana amici di Raoul Follereau (AIFO) , da sempre in prima linea per la lotta alla lebbra e alle forme di ingiustizia ed emarginazione ad essa connesse, sarà presente nelle prossime domeniche, in tutte le piazze, di fronte a tutte le Chiese coi suoi caratteristici vasetti di miele.

E’ anche questo un modo di collaborare così alla implementazione, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo “senza alcuna discriminazione di credo o cultura” dei progetti per un approccio globale ed integrato alla situazione, tutelando in particolare le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione e il patrimonio storico, sociale e culturale della comunità.

Il piano d’azione di AIFO è infatti finalizzato a tre grandi progetti: fermare il contagio, prevenire l’invalidità, combattere l’esclusione, favorire il reinserimento sociale di chi è stato affetto da Lebbra che ancora oggi colpisce una persona al mondo ogni due minuti.