Una giornata particolare al Teatro Manzoni

Una giornata particolare, il capolavoro di Ettore Scola con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, compie 40 anni: fu infatti presentato in concorso al festival di Cannes nel 1977. 

Il Teatro Manzoni di Monza “omaggia” il grande maestro del cinema con lo spettacolo teatrale Una giornata particolare (a lui dedicato), un piccolo gioiello magistralmente interpretato da due grandi attori: Giulio Scarpati (David di Donatello per “Il giudice ragazzino” e oggi volto notissimo per il personaggio di Lele in “Un medico in famiglia”) e Valeria Solarino (femme fatale del cinema italiano, ma anche interprete teatrale per Vacis e Baricco tra gli altri). Lo spettacolo andrà in scena da giovedì 14 a domenica 18 dicembre.

È la storia dell’incontro tra due solitudini disperate, due persone rifiutate, discriminate per motivi diversi. La data è il 6 maggio del 1938, giorno della visita di Hitler a Roma.
Gabriele, interpretato da Giulio Scarpati, ex annunciatore dell’EIAR che sta preparando la valigia in attesa di andare al confino perché omosessuale. Antonietta, interpretata da Valeria Solarino, serva di marito e figli. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si riconoscono.

Abbiamo deciso di mettere in scena Una giornata particolare, superando timori e scrupoli verso il capolavoro cinematografico originale, perché a ben guardarla la sceneggiatura di Scola e Maccari nasconde una commedia perfetta. Un ambiente chiuso, due grandi protagonisti, due storie umane che si incontrano in uno spazio comune in cui sono “obbligati” a restare, prigionieri. Fuori il mondo, la Storia, di cui ci arriva l’eco dalla radio. Un grande evento che fa da sfondo a due piccole storie personali, in una giornata che sarà particolare per tutti: per Gabriele, per Antonietta, per la sua famiglia che si reca alla parata, per gli Italiani che festeggiano l’incontro tra Mussolini e Hitler, senza sapere quanto fatale sarà per i destini del Paese.

Unità di tempo, unità di luogo. E due personaggi che, grazie al loro incontro, cambiano, si trasformano sotto i nostri occhi, scoprono una parte nuova di sé stessi, modificano il loro sguardo sulla realtà che li circonda. Antonietta, asservita ai figli e al marito, grazie a Gabriele mette in discussione le sue certezze sul regime, inizia a dubitare sulle verità propagandate dal fascismo, acquista maggiore rispetto di sé stessa, assapora un modo diverso di stare con un uomo. Gabriele, omosessuale licenziato dalla Radio e in procinto di essere spedito al confino, costretto tutta la vita a fingere e a nascondersi, con Antonietta finalmente si sente libero, esce allo scoperto, per la prima volta si sente accettato, apprezzato e amato per quello che è. Ignorante e sottomessa lei, colto e raffinato lui, apparentemente diversissimi, si sentono, si annusano, si riconoscono. Sono due umiliati, due calpestati, sono due ultimi. Nel giorno del ballo, sono le due Cenerentole rimaste a casa. E la loro storia è la storia, purtroppo sempre attuale, di coloro che non hanno voce, spazio, rispetto, e sui destini dei quali cammina con passo marziale la Storia con la S maiuscola.

(Nora Venturini, note di regia)

www.teatromanzonimonza.it

BIGLIETTI a partire da € 15 – Acquistabili on-line o presso il Botteghino del teatro!

Info: Teatro Manzoni di Monza – Tel.  039 386500     www.teatromanzonimonza.it

Orari biglietteria:

Martedì, giovedì, venerdì, sabato ore 11-13 e 15-18;

Mercoledì ore 15–19

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