Henri Cartier-Bresson in mostra alla VIlla Reale

bresson07È un’illusione che le foto si facciano con la macchina… si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”. Questa citazione racchiude, forse meglio di altre, l’essenza del lavoro di uno dei più grandi maestri della fotografia moderna.

Si inaugura oggi,  20 ottobre, alla Villa Reale di Monza, la mostra dedicata a Henri Cartier-Bresson: 140 scatti che non hanno un andamento tematico né cronologico, ma vogliono recuperare tutto l’incanto e le emozioni che lui ha saputo trasmettere cogliendo un attimo di vita quotidiana, l’intensità di uno sguardo, l’energia di un luogo.

“Con questa mostra di Cartier-Bresson – spiega Denis Curti, curatore per la Villa Reale – speriamo di aver ricostruito e di offrire al pubblico quelle suggestioni che  Bresson ha pensato e abilmente colto con la sua macchina fotografica. E’ un fotografo destinato a restare immortale, che ha contribuito a riscrivere il vocabolario della fotografia moderna ed ha  influenzato, con la sua poetica, intere generazioni di fotografi”.

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Denis Curti, curatore per la Villa Reale al centro, alla sua destra il Sindaco Scanagatti e alla sua sinistra Andrea Holzherr di Magnum Photos

Insieme a Robert Capa, David Seymour, George Rodger e William Vandivert fonda, nel 1947, la Magnum Photos che è, ancora oggi, una delle più prestigiose agenzie fotografiche  e fondamentale punto di riferimento per il fotogiornalismo. “Fondare un’agenzia significava per Cartier-Bresson  – afferma Andrea Holzherr, direttore delle mostre di Magnum e presente all’inaugurazione- fare il primo tentativo di detenere i diritti d’autore del proprio lavoro. Lui stesso definirà Magnum una comunità di pensiero, dove essere protagonisti delle proprie scelte”.

par191821E’ anche uno dei pionieri del fotogiornalismo, cosa che lo porterà a girare il mondo e diventare uno dei fotografi più amati e conosciuti di tutti i tempi. Per Bresson la tecnica è solo un mezzo e non c’è necessità di grandi mezzi, anzi, è da un’economia di mezzi che si arriva alla semplicità di espressione. “La fotografia è un impulso spontaneo che viene da un occhio sempre attento che cattura il momento e la sua eternità. E’ come un block notes, uno strumento a supporto dell’intuito e della spontaneità”.

Obbiettivo della mostra è di far conoscere il modus operandi del fotografo, la sua ricerca del contatto con gli altri, nei luoghi e nelle situazioni più diverse, alla ricerca della sorpresa che rompe le nostre abitudini, della meraviglia che libera le nostre menti.

La mostra, visitabile fino al 26 febbraio, è una selezione curata e realizzata in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson e Magnum Photos, è promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, organizzata da Civita Mostre con il supporto di Cultura Domani.

Daniela Zanuso

Info:

Villa Reale di Monza

Secondo Piano Nobile

20 ottobre 2016 – 26 febbraio 2017

www.villarealedimonza.it

 

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