Human Rights: un coro unanime a favore di diritti, pace, democrazia

Daniela cattaneo e il coro VocalincantoIn occasione della Giornata Mondiale dei Diritti Umani, che ricorda la proclamazione e la firma della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo, si è svolto sabato 6 dicembre, all’Urban Center di Monza, il convegno “Human Rights”, promosso  dal Comune di Monza in collaborazione con  Universal Peace Federation e   altre associazioni. L’incontro è stato  coordinato da Francesca dell’Aquila, Assessore alla Cultura del Comune di Monza. 

La mostra fotografica

La giornata è iniziata con l’inaugurazione della  bellissima ed interessante mostra fotografica di Raùl Zecca Castel,  “Come schiavi in libertà” sulle condizioni di vita e lavoro dei braccianti di Haiti impiegati nei campi di canna da zucchero, aperta fino al 14 dicembre, con entrata libera, presso la Sala espositiva dell’Urban Center di piazza Castello.

Ci sono persone appassionate che si ribellano da sempre alle ingiustizie e lottano per i diritti umani.

I relatori intervenuti al convegno hanno dato un chiaro esempio di come questo altissimo ideale si possa tradurre in realtà concreta e come sul nostro territorio siano presenti numerose realtà associative che si prendono la responsabilità di agire per difendere i diritti, per portare avanti l’integrazione dei popoli e il suo diritto alla pace. Al convegno erano presenti numerose persone, allietate anche dall’intermezzo canoro del coro Vocalincanto guidato da Daniela Cattaneo.

la Sen. Albertina SolianiUn appello alla pace ripreso da Albertina Soliani, già senatrice della Repubblica in tre mandati e autrice del libro autobiografico “Tutto si muove, tutto si tiene”. Una donna che parla di valori come “solidarietà, fratellanza, pace universale che costituiscono la base comune per incontrarsi anche nelle differenze tra culture e religioni

Settant’anni di pace in Europa hanno dato la possibilità a chi ne ha goduto di avere una visione del futuro ed arrivare a un benessere mai conosciuto: in troppi paesi invece, perfino la speranza di vita è talmente limitata che ci può essere solo paura, mancanza di fiducia e di speranza per progettare un futuro anche limitato alla soddisfazione di bisogni primari come la sopravvivenza e la sicurezza.

Riccardo Facchini di Amnesty International ha puntato l’obiettivo non solo su i diritti civili  e politici ma soprattutto sui diritti sociali economici e culturali che implicano l’eliminazione della povertà estrema. “Siamo, però, ancora lontani dal raggiungere questi obiettivo.

Lo sport è metafora della vita e il pallone un microcosmo

Con grande passione Carlo Chierico ha poi descritto alcune iniziative svolte a Monza promosse da UPF, come i tornei interreligiosi di calcio e pallavolo femminile, dove nelle stesse squadra coesistono persone di diverse etnie motivate dal divertimento e dalla fratellanza; o come il convegno nazionale Educazione alla Pace, con una veglia interreligiosa di preghiera per la pace nel mondo che ove il sindaco di Monza, Roberto Scanagatti ha proposto “Monza Capitale della Pace”.

foto di gruppo, con il primo a sn. prof. Masera

Un’altra realtà importante è la Casa delle Culture a Monza, come ha spiegato Laura Morasso, Consigliere comunale di Monza. Un progetto che promuove la coesione sociale e l’integrazione, valorizzando, attraverso il confronto e lo scambio, le diverse identità e culture presenti sul territorio.

Info:casadelleculture@comune.monza.it

Guerra alla leucemia

Grande emozione ha suscitato l’intervento del prof. Giuseppe Masera, medico specializzato nella cura dei tumori infantili.  Ha raccontato del gemellaggio tra l’ospedale San Gerardo di Monza  e “La Mascota”, il centro di emato-oncologia dell’ospedale infantile di Managua, capitale nicaraguense.

Si chiama MISPHO (Monza International School of Hemato-Oncology), invece, la scuola internazionale di Monza per la formazione dei medici americani. Un progetto che ha l’obiettivo di diffondere in 14 paesi dell’America Latina, centrale e meridionale, l’esperienza medica e di ricerca oncologica accumulata nei paesi più sviluppati. Sono già 1.700 i bambini-ragazzi affetti da leucemia o tumori trattati con successo e la percentuale di guarigione, nel Centro America, supera il 60 per cento, quando all’inizio del progetto negli anni Ottanta non c’era nessuna speranza di vita e di guarigione. Questo progetto è la collaborazione del Comitato Maria Letizia Verga.

Daniela cattaneo e il coro Vocalincanto

Democrazia in Birmania?

Il prof. Giuseppe Malpeli, docente di Scienze della Formazione all’Università di Reggio Emilia, presidente dell’ Associazione per l’ Amicizia Italia-Birmania ha spiegato i problemi della Birmania-Myanmar, un paese uscito formalmente dalla dittatura, ma dove, in realtà, proseguono le violazioni dei diritti e le limitazioni alla libertà. La Birmania, con 138 etnie diverse, alla vigilia di nuove elezioni, previste entro il  2015, è alla ricerca di una difficile integrazione. Rivivere la sua storia attraverso le parole di Malpeli, sorge spontaneo il pensiero che valori come libertà, democrazia, diritti umani non sono affatto scontati, ma conquiste ottenute a carissimo prezzo, con guerre, lacrime e sangue. info@amiciziaitaliabirmania.it

Il prossimo appuntamento dell’UPF sarà il 31 gennaio un seminario di formazione insieme con gli Ambasciatori di Pace.

UPF MONZA – mail:  monza@italia.upf.org Pagina facebook: UPF Monza

Tiziana Viganò

Foto di Godwin Chionna

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