I giganti – parte 3ª

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– Il faggio-

Il Faggio (Fagus Sylvatica L.) deriva il suo nome dal greco “fagèin” che significa mangiare, riferito alle faggiole,ossia i frutti,che vengono utilizzati come alimento per i suini; un tempo, torrefatte, erano usate come succedaneo del caffè. La distillazione del legno invece fornisce creosoto, da cui si estrae il guaiacolo, usato in medicina come balsamico e antisettico delle vie respiratorie…. insomma un albero estremamente generoso.
Lo troviamo diffuso sia nei boschi che nei parchi come ornamento,sia per il colore delle foglie che per il tronco. Partendo proprio dal tronco e dalla corteccia potremmo facilmente riconoscere il faggio,in quanto il bel colore grigio e la struttura della propria della corteccia ci fanno pensare alla pelle di un elefante! La varietà” purpurea” inoltre si riconosce per il colore rosso scuro sulla pagina superiore delle foglie. Nei giardini della villa reale troviamo accostate le due varietà quella “purpurea” e quella “pendula” e,se volete per un attimo essere trasportati in un altro mondo provate ad entrare nel cerchio dei faggi…

©Fotografie di Stefania Sangalli

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