I sentieri dell’infinito

Sentieri per l’infinito 2025: Lo sguardo dell’arte sul nostro tempo

 Nel corso degli anni il percorso riflessivo di Sentieri per l’Infinito ha attinto per tentare di capire il nostro tempo alle risorse di pensiero della filosofia, della sociologia, della teologia, della psicologia, della spiritualità. Qualche volta abbiamo prestato attenzione ai tentativi pratici e testimoniali di vivere per cercare di aprire percorsi di speranza in un’epoca che sente forte la tentazione del nichilismo.

Quest’anno volgiamo la nostra attenzione alle arti: precisamente alla musica, alla letteratura e al cinema.

Qualche spunto di riflessione e qualche interrogativo sul vivere e sul suo senso nasce anche da esse. Anzi forse in esse è depositato un pensiero che, raggiungendoci nella forma della bellezza, ci muove dentro qualcosa che diversamente resterebbe sopito.

La “Rapsodia in blu” di George Gershwin ci aiuterà a riflettere sull’America e sulla nascita del mito americano che tanta parte occupa del nostro immaginario collettivo. In particolare, ci faremo guidare nella riflessione da Patrizio Nissirio, giornalista per ANSA e americanista.

“Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov getterà uno sguardo sul mondo russo; prima, durante e dopo il periodo sovietico. Un mondo affascinate e inquietante, profondo e violento. Maria Candida Ghidini, docente all’Università di Parma, ci aiuterà ad addentrarci in questo mondo.

“Il Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa, nella melanconia del disincanto, ci farà rivisitare il senso della politica e dell’umano. Nell’anno in cui torna all’onore delle cronache tramite una serie televisiva di successo, chiederemo a Bernardina Rago, autrice di un recente e interessantissimo saggio sulla ricezione del Gattopardo nella DDR, di farci guardare il mondo attraverso le lenti di questo classico moderno.

“Lo straniero” di Albert Camus ci ricondurrà alla memoria una visione della vita che tanta parte ha avuto nelle vicende della cultura europea occidentale. Quel senso di sospensione e di inquietudine che ci sentiamo dentro. Sarà Silvano Petrosino, filosofo e docente all’Università Cattolica di Milano, a condurci in queste riflessioni.

Nel film di animazione Metamorphosis di Michele Fasano, ispirato al libro «La conferenza degli Uccelli» di Farid al-Din ‘Attar, poeta, medico e mistico persiano del XII secolo, si tratteggia qualcosa della ricerca interiore e spirituale di ogni uomo. Ricerca che poi prende per ognuno la sua forma ma che, se manca, manca qualcosa di umano.

 

Ecco il programma

 

 

I RELATORI

Patrizio Nissirio

Patrizio Nissirio è un giornalista degli Esteri dell’ANSA, dal 2011 responsabile del servizio multilingue per il Mediterraneo ANSAmed, e coordinatore per l’ANSA di Infomigrants, progetto per l’informazione ai migranti realizzato insieme a France Media Monde e Deutsche Welle. Dottore di ricerca in studi americani, ambito in cui ha pubblicato numerosi saggi accademici in Italia, Usa e Olanda, ha lavorato come corrispondente internazionale dell’agenzia dal 1996 al 2010 a Washington, Atene e Londra. È autore di Dettagli americani. Il paese dietro la bandiera (Liberal libri, 2002) e di Ouzo amaro – La tragedia greca dalle Olimpiadi al gol di Samaras (Fazi, 2012). Nel 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo, Una ballata del Mar Egeo (L’Erudita-Giulio Perrone), seguito nel 2017 dalla guida letteraria alla capitale greca Atene, cannella e cemento armato (Giulio Perrone), ripubblicato nel 2023, aggiornato e ampliato, con il titolo Ad Atene con Markaris. Il successivo romanzo, Silenzio, è uscito a fine 2019 per Ensemble, editore con cui ha pubblicato a fine 2021 D’inverno, Venezia. Nel 2023 è uscito per Diarkos ‘Il sigaro – L’arte del fumo lento tra storia e personaggi’. Il 25 ottobre verrà pubblicato il suo nuovo romanzo, Lava’, per Arkadia.
Tiene regolarmente lezioni al Master di Giornalismo dell’Università di Bologna, e ha tenuto lezioni e conferenze su migrazioni e linguaggio alle Università di Bari e di Ferrara, nonché alla Scuola superiore della Polizia di Stato. Nel 2020 ha ricevuto il Premio Caravella al Festival dei Giornalisti del Mediterraneo. Il 7 maggio 2025 riceverà il premio internazionale dell’Associazione giornalisti del Mediterraneo.

Maria Candida Ghidini

Maria Candida Ghidini è professoressa associata di Letteratura russa presso l’Università degli Studi di Parma, dove ha ricoperto ruoli di rilievo, tra cui la presidenza del Corso di Laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne (2014-2016) e la coordinazione del Nucleo di Valutazione d’Ateneo dal 2019. La sua ricerca si concentra su temi quali l’intersezione tra poesia, estetica e pensiero religioso nella Russia di inizio Novecento, con particolare attenzione a figure come Vjačeslav Ivanov e Gustav Špet, oltre all’analisi dell’opera di Dostoevskij e dei diari di Tolstoj. Autrice di oltre cento pubblicazioni, tra cui quattro monografie, ha partecipato come relatrice a numerosi congressi internazionali. È membro di diverse associazioni accademiche, tra cui la International Dostoevsky Society, e collabora con riviste scientifiche come “Dostoevskij i mirovaja kul’tura” dell’Accademia delle Scienze Russa.

Bernardina Rago

Bernardina Rago ha intrapreso un percorso accademico dedicato alla lingua e alla cultura tedesca. Dopo aver insegnato tedesco in Italia, ha proseguito la sua carriera presso le università di Bonn e Düsseldorf. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Istituto di Studi Romanzi dell’Università di Roma La Sapienza. Nel settembre 2024, ha pubblicato il libro “Il Gattopardo a guardia del Muro”, edito da Feltrinelli. Il volume esplora la storia di come il romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa sia stato accolto nella Germania Est, diventando simbolo del nuovo corso socialista. Il libro ha suscitato interesse internazionale, culminando in una presentazione di successo al cinema Babylon di Berlino. Il suo campo di studi verte in particolare sulla ricezione della letteratura italiana nella Germania Est e ha prodotto diversi studi in particolare sugli autori siciliani.

Silvano Petrosino

Silvano Petrosino dopo la laurea in filosofia nel 1978 presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha concentrato i suoi studi sul pensiero francese del dopoguerra, approfondendo le opere di Emmanuel Lévinas e Jacques Derrida. Attualmente è professore ordinario presso l’Università Cattolica di Milano, dove insegna Teorie della Comunicazione e Filosofia Morale. La sua ricerca si focalizza sulle interazioni tra razionalità e moralità, sull’analisi dell’esperienza umana, con particolare attenzione al rapporto tra parola e immagine, e sul concetto di abitare come esperienza esistenziale.

Oltre all’attività accademica, ha tradotto in italiano opere fondamentali di Lévinas e Derrida, contribuendo in modo significativo alla diffusione del pensiero filosofico contemporaneo in Italia. Tra le sue pubblicazioni più note si annoverano “Il sacrificio sospeso” (2000), “Piccola metafisica della luce” (2004) e “Contro la cultura” (2017).

Michele Fasano

Michele Fasano, regista e produttore cinematografico indipendente, è stato allievo di Tonino Guerra, che lo guida nel suo primo film corto «La Regola del Sonno» (1992), presentato al Festival Internazionale del Film di Locarno nel 1995. Nel 2005 fonda la SATTVA FILMS production and school srl e lo stesso anno frequenta il MAIAWORKSHOP, training per giovani produttori europei, sostenuto dal programma MEDIA dell’UE. In un primo momento produttore per lo più di cortometraggi e documentari di creazione, dal 2013 si occupa esclusivamente di cinema d’animazione, producendo MANI ROSSE (30’ – 2018) di Francesco Filippi e METAMORPHOSIS (106’ – 2022) di cui è anche regista e sceneggiatore, pluripremiati nei festival di tutto il mondo (cfr. www.sattvafilms.iy)

 

 

 

 

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