Una “iena” tra noi: Nicholas Cage…anzi no, Paolo Calabresi

di Salvina Candarella e Paolo De Gregorio

Ancora una visita gradita e di grande rilievo presso il nostro Centro: questa volta è stato il turno di  Paolo Calabresi. Attore teatrale e di cinema, inviato e conduttore de “Le iene”, Paolo si è rivelato persona molto sensibile, gentile e spiritosa.

Si è raccontato rispondendo alle nostre curiosità. Lui “romano de Roma” studiava recitazione a Milano  presso il Piccolo Teatro con il grande Giorgio Strehler. Poi  il teatro diventa parte della sua vita, e lo porta  a recitare con attori affermati e con registi quali Missiroli ed Albertazzi e altri ancora.

Paolo Calabresi con Salvina Candarella

Oltre alla passione per il palcoscenico, ci racconta di alcuni suoi “scherzi” molto particolari, entrambi legati alla sua squadra di calcio del cuore, la “maggica” Roma.

Riuscì ad “imbucarsi” (letteralmente) a due partite, un Milan-Roma ed addirittura ad un Real Madrid-Roma di Champions, spacciandosi per Nicholas Cage, riuscendo nell’impresa non solo di assistere alla partita ma di essere scambiato proprio per  l’attore americano: persino i giocatori e i dirigenti si fecero  fotografare con lui, con tanto di magliette personalizzata con il nome dell’attore americano.

E poi il cinema, tantissimi film con bravissimi attori e un ricordo particolare per  “La Corrispondenza” di Tornatore oltre a numerosi altri ricordi con il meglio dell’attuale cinema italiano: “Ho recitato al fianco di molti grandi – sottolinea Calabresi- ma uno con cui non ho ancora lavorato, ma mi piacerebbe tantissimo farlo, è Carlo Verdone”.

Rispetto poi alla nostre domande tormentone, “ti piace Mina?”, Paolo si schiera assolutamente dalla parte della “tigre di Cremona”, mentre all’immancabile “dove abiti?” di Mauro, per l’ennesima volta quest’ultimo riesce ancora a trovare qualche suo parente che abita vicino all’ospite di turno.

Scopriamo anche che uno dei suoi quattro figli, Arturo, gioca a calcio in serie B nel Brescia (in prestito dalla Roma), che il suo piatto preferito è la cacio e pepe e che se deve scegliere tra teatro, TV e cinema “il teatro regala emozioni uniche”.

Al termine, Calabresi si sottopone di buon grado al nostro immancabile rito di foto-ricordo, non disdegnando anche di farne qualcuna con una “gobbettina doc” come la nostra Salvina, presa di mira già fin dall’inizio grazie ad una “soffiata”:  “Sono felice di avervi conosciuto, siete un grande esempio di umanità e coraggio e sarà bellissimo tornare ancora a trovarvi”.

Anche per noi, Paolo, è stato bellissimo conoscerti  e aver scoperto che, dietro ad un’artista e a personaggio popolare e famoso come te, c’è una bellissima persona.

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