Inchiesta sulla cooperazione in Brianza

di Fabrizio Annaro

Ultima tappa dell’inchiesta del nostro giornale sulla cooperazione in Brianza.  Oggi presentiamo la video intervista con  Roberto Mauri direttore della Cooperativa La Meridiana di Monza.  La Meridiana è nata nel 1976 come Associazione di volontariato ed integra oggi due cooperative sociali (“La Meridiana” e “La Meridiana Due”), 95 soci, 94 volontari e 320 fra dipendenti e professionisti con una gamma completa di servizi rivolti agli anziani e alla persona.

La mission è quella di accompagnare la fragilità e di farlo con lo stesso spirito e passione di quando, oltre quarant’anni fa, un gruppo di giovani volontari aveva cominciato a portare la legna da ardere agli anziani soli del quartiere San Biagio.

Uno spirito che non si è smarrito, ma si è integrato alla necessità di offrire servizi socio sanitari innovativi e competenti. Una storia e un servizio quello de “La  Meridiana”, apprezzato  dalla città, dalle istituzioni, dalle associazioni e dagli enti pubblici e privati.

In questi quarant’anni di attività Meridiana ha realizzato progetti e attivato servizi fra cui il Centro Polifunzionale San Pietro con il suo Centro Diurno, la Residenza per anziani, il nucleo dedicato all’accoglienza di persone affette da sindrome di Alzheimer, il progetto innovativo RSA Aperta. Poi Costa Bassa, situato nel Parco di Monza, con il suo Centro Diurno sorto fra i primi in Lombardia. La Meridiana gestisce anche servizi innovativi come L’Oasi San Gerardo di Monza con i suoi alloggi protetti, Maria Bambina di Bellusco, il Centro Ginetta Colombo di Cerro Maggiore, servizi, questi ultimi, destinati agli anziani parzialmente autosufficienti, progetti  che hanno il merito di migliorare la qualità di vita della persona anziana e ritardare,  o addirittura escludere, l’inserimento in  RSA.

Infine Progetto SLAncio, innovativo servizio dedicato all’accoglienza di pazienti con patologie neurologiche complesse che si concretizza in un luogo di accoglienza in regime di lungodegenza per persone che, alla fine del percorso sanitario e di riabilitazione, non sono più in grado di rientrare al proprio domicilio.

La struttura, unica in Italia,  prevede 71 posti letto, di cui 60 dedicati a persone in Stato Vegetativo e SLA, e 11 dedicati ad un apposito reparto Hospice per malati in fase terminale. Inaugurata il 18 gennaio 2014, SLAncio si trova a Monza in viale Cesare Battisti e rappresenta senz’altro un luogo di eccellenza. Ma le novità non si concludono con Progetto SLAncio: alla fine del 2017 sarà attivo Il Paese Ritrovato un vero e proprio villaggio dedicato alla cura dell’Alzheimer, un progetto ispirato da un’esperienza olandese che ha mostrato ottimi risultati sui pazienti affetti da demenza.

Ecco l’intervista

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