Il ritrattista

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di Eleonora Duranti

Negli anni Novanta del XIX secolo, un ormai celebre e maturo Monet decide di dedicarsi a una serie di ventisei tele. Ventisei tele che hanno, per sola protagonista, l’imponente cattedrale di Rouen. E, se mai gli domandassimo cosa diamine possa esservi di diverso tra un dipinto e l’altro, cosa ne renda uno unico, cosa lo valorizzi e non lo trasformi nell’esatta copia del precedente e del successivo, lui, semplicemente, ci risponderebbe: «Ogni giorno, aggiungo e scopro qualcosa che non avevo ancora visto…».

Buongiorno, mia Signora…

Ben ritrovata…

Avete vegliato sulla nostra città, questa notte? Oppure, le sferzanti carezze dell’inverno vi hanno distratta?

No…

Avete ragione…

Si sta dimostrando clemente con voi, la stagione fredda, quest’anno…

La vostra maestosità deve averla rabbonita…

Proprio come la vostra bellezza ha stregato il mio animo e ossessionato il mio genio.

Sapete, vi guardo e non posso fare a meno di sorridere.

La vostra vicinanza mi conforta…

E’ un ottimo incoraggiamento per riprendere il lavoro.

La tela, i colori, i pennelli sono sempre lì. In completo disordine a un passo dal davanzale.

Mi stanno aspettando…

O meglio… Mi stanno esortando a non sprecare tempo prezioso.

L’oscurità, in effetti, va diradandosi e l’aurora comincia a tinteggiare il cielo, ancora restio a risvegliarsi. Anche quell’uomo, laggiù, se ne tornerebbe volentieri al bel tepore del focolare… Invece, sta attraversando la piazza con il suo carretto di frutta, che minaccia di soccombere al peso di tutto quel ben di Dio…

Oggi è giorno di mercato. E ciò significa che molti ospiti si prostreranno ai vostri piedi…

Magari, io stesso verrò a farvi visita…

Più tardi però. Adesso, purtroppo, non mi è proprio possibile; ho un appuntamento a cui non posso mancare.

E’ questione di attimi ormai…

Di un giro di lancette…

Di un battito di ciglia…

Ecco…

Ecco la luce perfetta.

Perdonatemi, mia Signora, non posso trattenermi oltre.

Ho delle sfumature da cogliere…

Degli effetti da catturare…

Delle armonie da comporre.

No…

Non biasimatemi, se voglio rendervi giustizia.

Non biasimatemi, se voglio ritrarvi in tutto il vostro splendore.

[Claude Monet, La Cattedrale di Rouen: il portale e la torre Saint-Romain, effetto del mattino, 1893. Olio su tela, 106,5×73,2 cm. Parigi, Musée d’Orsay.]