Il robot mangiaplastica, netturbino dei mari

La Redazione

E’ una bellissima novità e soprattutto è un’invenzione tutta italiana.  Serve ad individuare e proporre soluzioni innovative per la difesa dell’ambiente marino,  diventata ormai un’emergenza ambientale di enormi proporzioni.

Si chiama “Silver 2” ed è un “robot granchio” netturbino dei fondali marini,  realizzato dall’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Un progetto ambizioso e complesso che ha richiesto il lavoro di un team di ingegneri biomedici, meccanici e dell’automazione. 

Il progetto Blue Resolution vuole sviluppare un nuovo tipo di robot che indaga un aspetto delle plastiche in mare ancora quasi totalmente sconosciuto: sono quelle che arrivano in profondità. Queste plastiche potrebbero essere anche dieci volte maggiori di quelle che vediamo in superficie, quindi è indispensabile  verificare la quantità di plastica che effettivamente c’è e di conseguenza rimuoverla. Il robot potrà operare fino a 200 metri di profondità, e sarà  controllato da un operatore in superficie e  da una connessione GPS per dirigere il suo posizionamento.

Silver 2 presentato dall’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa

La prima fase del progetto riguarderà il monitoraggio della plastica presente nel mar Tirreno in modo da mappare le zone che necessitano di un intervento più tempestivo. La seconda fase,  che seguirà nel 2020, riguarderà la raccolta delle microplastiche sul fondale.

Naturalmente si tratta di un progetto pilota che serve a dimostrare la possibilità di utilizzare sistemi robotici per monitorare e raccogliere rifiuti, ma la speranza è che si traduca in un sistema efficiente per la salvaguardia dei nostri mari.

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