Il volontariato in provincia di Monza e Brianza

volontariatoLa ricerca “Il valore economico e sociale del volontariato in provincia di Monza e Brianza”, svolta dal Centro di Servizio per il Volontariato di Monza e Brianza (CSV M&B) in collaborazione con il Centro di Ricerche sulla Cooperazione e sul No-profit dell’Università Cattolica di Milano, è stata pubblicata e diffusa verso la fine del 2011, Anno Europeo del Volontariato.

I dati lì presentati si basavano su tre fonti:

  • Il database del CSV M&B, costantemente aggiornato, in cui sono riportate le informazioni su tutti i soggetti associativi che utilizzano i servizi del Centro;

  • Le sezioni (o le estrazioni) provinciali dei registri regionali del volontariato, dell’associazionismo, delle Cooperative sociali, delle associazioni familiari, della protezione civile;

  • Una ricerca del 2006 effettuata dal Centro Servizi per il Volontariato di Milano, che a quel tempo comprendeva anche il territorio di Monza e Brianza.

Con la messa a disposizione dei dati del censimento Istat sulle istituzioni non profit, possiamo oggi aggiornare e approfondire il quadro conoscitivo delle realtà del terzo settore attive nel nostro territorio.

Il censimento ISTAT propone però una categorizzazione delle forme giuridiche molto aggregata, specificando solo, per le associazioni, una distinzione basata sul riconoscimento giuridico.

Risultano così 2.054 associazioni non riconosciute e 636 riconosciute, che vanno a costituire il grosso delle istituzioni non profit.

Il mondo associativo, risulta perciò composto da 2.690 soggetti, in possesso o meno del riconoscimento giuridico, categorizzabili però solo per settore di attività, numero di addetti, volontari, ecc.

Per un’articolazione del mondo associativo per tipologia di associazione, che è quello che più compete ed interessa a CSV M&B, occorre ritornare al data base del Centro e ai registri.

La gran parte delle associazioni censite da ISTAT, 1.900, appartengono al vasto mondo delle associazioni sportive e culturali, di cui solo una parte minoritaria incrocia il CSV M&B, poi ci sono gli oratori, le pro loco, i cori, le bande, ecc. che portano alle 3.000 istituzioni complessive censite dall’ISTAT.

Solo il 23% delle organizzazioni, invece, impiega del personale. Fra dipendenti e lavoratori esterni si raggiungono le 11.266 unità.

I volontari attivi nel territorio, naturalmente, sono in numero maggiore, in quanto sono qui considerati solo i volontari che agiscono con un rapporto stabile con una organizzazione di terzo settore censita da ISTAT. Tutto il volontariato individuale spontaneo sfugge a questa rilevazione.

Centro Servizi Volontariato M&B

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