Image no war

img-20160519-wa0004di Alessandro Porto

«Ellen, sei tu Ellen? Non aver paura, non piangere… la battaglia è finita… abbiamo vinto, credo…».   «Billy, o Billy… io ti amo.»

Con queste due battute si chiude l’opera teatrale ” Imagine no war “,  scritta e diretta dal regista Filippo Mussi, che verrà messa in scena al cineteatro Nuovo di Arcore il 12 ottobre alle 20.30. Il dramma verrà replicato dalla giovane compagnia teatrale della scuola superiore lissonese F. EnriquesEuropa Unita e fa seguito alla precedente rappresentazione avvenuta nel medesimo teatro lo scorso maggio.

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Una scena di Image no war

I ragazzi, tutti giovanissimi attori non professionisti, hanno avuto l’occasione di partecipare a questo meraviglioso progetto grazie al dottor Mussi, che gestisce  il corso di performing arts offerto dalla scuola ormai da anni. Eccetto la regia, tutto è gestito con l’aiuto dei ragazzi, sia a livello tecnico, da Salvatore D’Auria e Matteo Mangili, sia per quanto riguarda le coreografie, realizzate da Giorgia Fumagalli e Sofia Redaelli. Il dramma è composto di due atti, ben diversi tra loro. Il primo presenta la vita di alcuni studenti in un college americano degli anni ’60, sulla riga del noto film Grease. Si racconta la storia d’amore tra Billy (Davide Santi), membro della Sband, un gruppo di ragazzi del Trinity College, ed Ellen (Fabiola Dassi), giovane matricola della scuola.

Il primo atto, brillante e dai ritmi incalzanti, si interrompe con la comunicazione da parte del governo americano dell’arruolamento dei ragazzi per la guerra del Vietnam. Billy e i suoi amici vengono, nel secondo atto, ribaltati in un contesto del tutto differente rispetto a quello scolastico, ostile ed opprimente.img-20160519-wa0003

Il dramma è interamente giocato sul contrasto tra la vita dei ragazzi, con i suoi problemi e i suoi conflitti, e i grandi cambiamenti che la guerra porta in essa, strappando ai ragazzi la propria gioventù e i propri sogni. Non è solo una critica alla guerra del Vietnam, ma alla guerra in sé, passata e presente. Il regista presenta infatti il dramma con queste parole: «Non vogliamo soccombere al terrore. Al contrario, vogliamo ribadire il nostro dissenso verso qualsiasi conflitto, giustificato da ragioni religiose e non, e vogliamo pensare di costruire un mondo senza guerra e senza terrore.»

Lo spettacolo è proprio questo: una manifesta reazione al clima di terrore che sembra attanagliare sempre più l’occidente. Si vuole ribadire che, no, noi ragazzi non ci stiamo, non soccombiamo alla paura e ripudiamo la guerra. La rappresentazione si chiude per questo con il celebre brano Image del cantante John Lennon, indiscusso manifesto musicale del movimento hippie e del pacifismo.

È uno spettacolo che vale la pena vedere,  divertente ma anche emozionante, ricco di interessanti spunti di riflessione e capace di coinvolgere lo spettatore. Incredibile pensare al grande lavoro compiuto dal regista Filippo Mussi, sia per quanto riguarda la stesura del copione, sia per aver trasformato dei semplici ragazzi in attori niente affatto male. Vi aspettiamo mercoledì 12 ottobre.

 

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